
Congedo mestruale – Battaglia delle studentesse
Il liceo artistico di Ravenna “Nervi Severini“ è la prima scuola in Italia a riconoscere il congedo mestruale. Questo piccolo grande traguardo è stato ottenuto dalle studentesse dell’istituto a favore delle compagne che soffrono di dismenorrea, ovvero forti dolori associati al ciclo mestruale che sono ritenuti invalidanti. Le rappresentanti la componente studentesca del consiglio d’istituto hanno richiesto, ai docenti e al preside, di modificare il regolamento di liceo, presentando le testimonianze di 16 loro compagne che soffrono di dismenorrea. Il preside, prof Gianluca Dradi, ha accolto l’istanza delle rappresentanti. Il regolamento di istituto prevede la possibilità alle ragazze di astenersi da scuola per un massimo di due giorni al mese. Con un certificato presentato all’inizio dell’anno scolastico, attestante la dismenorrea, le studentesse avranno la possibilità di vedersi riconosciuto sino a due giorni al mese di assenze giustificate, in deroga al vincolo di frequenza di almeno i tre quarti dell’orario annuale previsto dalla legge nazionale. Tali assenze non incideranno sul monte ore massimo di quelle consentite ai fini della validità dell’anno scolastico. Ed è sull’esempio del liceo di Ravenna che tante altre scuole in Italia stanno cercando di ottenere un tale risultato , nonostante vi siano pareri discordanti. Anni fa, a proporre un disegno di legge analogo, sono state alcune deputate, guidate da Romina Mura (Pd), che prevedeva un solo articolo: le donne con dismenorrea avrebbero potuto usufruire di un permesso retribuito per un massimo di tre giorni al mese, a fronte di un certificato medico di uno specialista, da rinnovarsi di anno in anno. Tale proposta di legge non è passata.
L’unico paese in Europa che ha approvato una legge a riguardo è la Spagna. Il primo Stato al mondo ad introdurre il congedo mestruale è il Giappone, addirittura nel 1947.
M.Alessandra Celardo

















































































