Covid, semaforo verde per la vaccinazione del personale scolastico del territorio dell’Asl Napoli 2 Nord

Covid, semaforo verde per la vaccinazione del personale scolastico del territorio dell’Asl Napoli 2 Nord

Vaccini: Saranno 482 operatori scolastici degli Istituti del territorio dell’Asl Napoli 2 Nord che nella giornata di oggi riceveranno la prima dose di vaccino Astrazeneca, presso gli ospedali di Pozzuoli e Frattamaggiore.

Si tratta della prima vaccinazione effettuata su operatori scolastici in Regione Campania che formalizza così il via all’utilizzo del vaccino Astrazeneca sul territorio regionale. I 482 operatori che si sottoporranno a vaccinazione hanno tutti un’età inferiore ai 55 anni.

LEGGI ANCHE: VACCINI, SCUOLA- IL PRESIDENTE ANIEF: INFORMARE BENE PER VACCINARE TUTTI

Per le scuole dell’Asl Napoli 2 Nord hanno già aderito in 1194, tra cui 917 docenti, 247 Ata (Amministrativi, tecnici, ausiliari) e 30 dirigenti scolastici. Questo personale è residente sul territorio dell’Asl Napoli 2 Nord e lavora in istituti scolastici della Regione Campania che hanno caricato sul sito dedicato l’elenco del proprio personale. Successivamente i docenti che hanno scelto di sottoporsi a vaccinazione hanno rilasciato il proprio consenso sulla piattaforma regionale.

“Iniziare a vaccinare il personale scolastico è fondamentale – spiega Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’Asl Napoli 2 Nord – perché ci permette di immaginare che nel prossimo futuro saremo in grado di garantire ambienti scolastici più sicuri. La vaccinazione è la chiave per ricostruirci una nuova normalità. La nuova fase della campagna vaccinale, inoltre, inaugura l’utilizzo di un nuovo vaccino la cui gestione risulta estremamente più semplice rispetto ai precedenti”.

Inoltre, nella giornata di domani, le equipe dell’Asl Napoli 2 Nord si recheranno presso le scuole De Carlo e Cartesio di Giugliano in Campania per sottoporre a vaccinazione direttamente negli ambienti scolastici circa 250 persone tra docenti, personale ATA e dirigenti scolastici.     

Articolo di: Antonio Parrella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *