
Sanremo 2023
Vittoria scontata – vittoria meritata
La finale tanto attesa è arrivata. Attesa non solo per decretare quello che è stato il vincitore fin dalla prima serata, Marco Mengoni, ma attesa anche per altro, dal ritorno della regina degli influencer, Chiara Ferragni, all’arrivo sul palco dei Depeche Mode, annunciato solo poche ore prima dell’inizio della gara. L’attesa tanto chiacchierata del messaggio inviato dal Presidente ucraino Zelensky, accompagnato dalla performance della band ucraina Antityla.
Ad aprire la finale del Festival è la band dell’Aeronautica Militare. Subito si parte con un omaggio. Morandi con il medley dei brani più famosi di Lucio Dalla. La gara comincia e di cantanti sono tutti visibilmente emozionati sia i veterani che i novelli i quali dispensano ringraziamenti a destra e a manca. Anche nella finale il pubblico di sala e di casa si emoziona sia con esibizioni di Gino Paoli che con quella di Ornella Vanoni e la sua elegantissima ironia. Si infiamma con il nuovo singolo dei Depeche Mode e con il loro singolo più famoso “Personal Jesus”. Tra un’emozione è un salto in sala, ecco un momento di imbarazzo ma stavolta non previsto, il saluto con un bacio in bocca che Rosa Chemical ruba a Fedez e mimando un un rapporto sessuale, seguito, poi, da un dietro le quinte turbolento tra la Ferragni e Fedez a cui cerca di porre rimedio il mediatore Amadeus. Toni smorzati dalla diretta con Fiorello che de classifica Achille Lauro dal podio della trasgressione e dando il podio a Rosa Chemical e veste i panni di indovino prevedendo il licenziamento di tutti i dirigenti della Rai per questa edizione indimenticabile. Come non dargli torto!!! Indimenticabile sia in negativo che in positivo. Indimenticabile perché Amadeus ha svecchiato il festival, facendolo seguire da tanti giovani e utilizzando una nuova comunicazione in grado di far parlare del festival per tutto l’anno. Indimenticabile perché ha reso palese la volontà di un mondo che tende ad evolversi (in peggio o meglio non si sa), portando all’attenzione del pubblico temi sociali molti dei quali sono ancora tabù. Indimenticabile perché i testi delle canzoni, cuore del festival, se prima erano vere proprie lettere d’amore oggi affrontano temi importanti come l’amore estremo, il disagio psicologico, l’introspezione, l’esistenzialismo. Tutto ciò è segno di un voler farsi vedere per quello che si è rasentando qualche volta l’esibizionismo. Indimenticabile soprattutto per la carriera di Amadeus che è riuscito a portare sul palco dell’Ariston il tema della guerra con la lettura del messaggio del Presidente ucraino Zelensky seguito dalla band ucraina che ringrazia per l’aiuto dato dall’Italia (domani polemiche a gogo).
Non è mancato nulla in questo Festival.
Certo è che lo stesso Amadeus se verrà confermato per l’anno prossimo o il nuovo direttore artistico, da stasera non dormiranno per inventarsi nuove cose.
Concerto all’alba al Museo di Pietrarsa con l’orchestra HARMONIA
Concerto all’alba al Museo di Pietrarsa con l’Orchestra Harmonia: un’esperienza esclusiva tra musica, storia e luce Il 31 luglio...
















































































