Accese le opere luminose di Daniel Buren Il racconto di com’è nato Mirad’Or
Padiglione per l’arte contemporanea inaugurato in un’atmosfera emozionante sul lago d’Iseo.
I saluti del Sindaco di Pisogne presso il lago d’Iseo, e i ringraziamenti, si sono svolti nella serata di sabato 24 Aprile alla presenza del gallerista di arte contemporanea Massimo Minini cui è stata affidata la direzione artistica del Padiglione Mirad’Or, progettato dallo studio De_8Architetti.

Frutto di persone generose come la famiglia Facchinetti cui ha contribuito, donando il 30% delle spese, il Padiglione è nato da un’idea di Gigi Barcella, in collaborazione con lo studio De_8Architetti, è un lavoro di squadra e di territorio, ha dichiarato il sindaco, un edificio rivolto all’arte contemporanea pubblica che stratifica la storia del luogo.
Costruito sul vecchio lavatoio medioevale ancora visibile a filo d’acqua, il Mirad’Or vuole essere un luogo che dia la possibilità di aprirsi all’arte contemporanea pubblica, visibile a tutti, di giorno e di notte, ma che dia al contempo la possibilità agli artisti di esporre dialogando con il paesaggio, le opere entrano a far parte del luogo che le ospita, diventando loro stesse paesaggio immerso nelle acque.
Un contenitore di arte il Mirad’Or, che ha come obiettivo di riconvertire lo spazio pubblico, attraverso l’arte urbana, non solo modificandone la struttura, ma anche estendendo la bellezza del luogo cambiandone la percezione, sensazioni trasmesse nell’istante in cui il cielo e la terra s’incontrano sulle sponde del lago d’Iseo.
A Daniel Buren il compito di inaugurare il nuovo spazio.
Daniel Buren pittore e scultore francese molto apprezzato nel mondo delle arti contemporanee per la sua ricerca, orientata da oltre quarant’anni, verso le nuove potenzialità tecnologiche che la fibra ottica è stata in grado di offrirgli. Le sue opere di estrazione concettuale, luminose e di grandi dimensioni, attualmente sono presenti in diverse parti del mondo.

Le sue installazioni permettono d’evidenziare le linee di forza già esistenti del luogo espositivo, disegna linee e forme geometriche semplici, in dialogo con lo spazio che le ospita.
Al Mirad’Or, dunque, il lavoro di Buren trova un nuovo e inaspettato spazio visivo in stretta relazione con l’ambiente che lo circonda. Si tratta di un estratto del lavoro presentato a Bergamo, lo scorso anno 2020, presso il Palazzo della Ragione, dal titolo: Daniel Buren. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati, basato sulla relazione Colore- Luce- Spazio. Quattro teli in fibra ottica luminosa che si accendono e che si aprono al vuoto, illuminando il luogo che le circonda condividendone la bellezza.
Al Mirad’Or dal 24 Aprile e fino al 30 settembre 2021, quattro grandi opere di Daniel Buren fruibili presso il nuovo padiglione e belvedere nel borgo di Pisogne, sul lago d’Iseo, visibili per tutti dall’esterno. L’invito all’artista a esporre è stato eseguito dal gallerista di arte contemporanea Massimo Minini, cui è stata affidata la programmazione espositiva di arte pubblica del Mirad’Or.
https://www.galleriaminini.it/informations/
https://www.facebook.com/191238234247346/videos/700067464058217

















































































