Fallito il golpe bianco ordito da “Noi Campani” per il sindaco di Caivano arriva la tegola delle dichiarazioni mendaci di un consigliere di maggioranza e un assessore in carica (oltre a quelle di un ex assessore).
Tari Caivano per Falco non c’è pace: nuovo problema per il sindaco
Sono passati appena pochi giorni da quando il sindaco Vincenzo Falco ha dato risoluzione alla crisi che si aperta dopo il fallito golpe dei consiglieri di Noi Campani ritirando le dimissioni che arriva altra tegola su questa amministrazione.
I Consiglieri Comunali di opposizione avevano chiesto, con nota scritta del 9 giugno, che si facesse chiarezza sull’eventuale sussistenza di cause di incompatibilità rispetto al ruolo ricoperto, da consiglieri o amministratori di Giunta, con particolare riferimento a causa di natura amministrativa in relazione al versamento dei tributi all’Ente.
La nota del dirigente si è fatta attendere e preannuncia strali in maggioranza ben più concreti rispetto all’allerta meteo risultata fallace. A conti fatti un attuale membro di Giunta, un ex assessore e un Consigliere di maggioranza risultano non in regola col pagamento di alcuni addebiti relativi alla TARI. Cosa comporta questo!? È bene ricordare che la legge ammette come causa di incompatibilità di carica proprio l’essere in debito in materia di tributi.

Ad ora sarebbe obbligo del Sindaco porsi in controparte denunciando i colpevoli di dichiarazioni mendaci all’atto della nomina ma il problema permane. Era obbligo del Sindaco vagliare la veridicità delle dichiarazioni almeno per gli assessori cui ha dato Delega; nei fatti ha permesso, con questa leggerezza, che gli stessi percepissero emolumenti per 9 mesi senza che ne avessero diritto, oltre ad avere improbaménte ricoperto una carica.
Ricomposta la crisi da golpe, dunque, resta un difficile nodo da sciogliere: quale sarà la reazione della maggioranza a quest’ennesimo problema di leggera amministrazione? L’ansia per il bilancio ancora non approvato ci accompagnerà fin sotto gli ombrelloni di agosto.
Per motivi di privacy non pubblicheremo i nomi dei protagonisti della vicenda ma di certo al prossimo consiglio comunale, dove è prevista anche la proclamazione degli eletti, degli strali voleranno e i colpevoli dovranno per forza lasciare il civico consesso e non possiamo certo prevedere quali saranno i risvolti. La denuncia, dovuta, in procura apre scenari poco edificabili e men che meno prevedibili.


















































































