Acerra, elezioni amministrative, accoppiata all’americana

Acerra, elezioni amministrative, accoppiata all’americana

Piatto-Auriemma, accoppiata all’americana ad Acerra per spezzare la campagna silenziosa

ACERRA. L’iconica Corvette del 1967 di Joe Biden non c’è così come la passione per il pallone ovale appare a queste latitudini più arrotondata. A macinare metri per le strade non ci sono le Converse All-Star della vice di ferro Kamala Harris. Eppure la campagna elettorale cominciata ufficialmente sabato con la presentazione del duo Andrea Piatto-Carmela Auriemma proietta il centrosinistra acerrano (quello dove la storia di un partito è più rilevante della posizione di una virgola) oltreoceano, quello dei democratici americani.

L’accoppiata Piatto-Auriemma è il vero elemento di novità oltre che di fatto l’unico sul quale poter fare analisi. Tito D’Errico, il prescelto da Lettieri, non si è ancora nè visto nè sentito al contrario del primo cittadino in carica che scenderà di qualche gradino “retrocedendo” sulla carta a consigliere comunale semplice qualora dovesse ottenere il plebisicito che sogna. Del centrodestra al momento nessuna traccia, impegnato nell’affanosa ricerca dei candidati per le liste prima ancora che del leader della coalizione.

Invece nell’elettorato di centrosinistra, già si ragiona su temi, possibili giunte e programmi, dopo aver superato il dibattito interno che ha portato Pd e M5S a unirsi sulla scia di quanto fatto a Napoli con Manfredi e a convergere sul nome di Andrea Piatto come candidato sindaco. Un candidato sindaco affiancato di fatto da un “numero 1 bis”, la consigliere uscente del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma, garanzia per il programma dei pentastellati e serbatoio di idee che ora dai banchi dell’opposizione potranno convergere su una squadra molto giovane ma competitiva. Il duo Piatto-Auriemma, declinati quasi all’unisono proprio come i ticket delle campagne americane, può contare su dodici liste tenendo quindi bada all’onda d’urto della macchina da guerra che Lettieri ha affidato al quieto D’Errico ma potendo contare su un margine di manovra più ampio tra le idee della meglio gioventù locale proiettata nelle liste (“verdi” anche nell’età media dei protagonisti) e i solidi legami nazionali. La vera partita comincerà sabato dopo la presentazione delle liste: c’è chi ancora non ha fatto la formazione, c’è chi è pronto a ricevere le indicazioni del suo “giocatore-allenatore” e chi è già in campo con squadra fatta e due punte. Buona partita, Acerra.

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