Acerra Unità vuole un presidente del consiglio donna

Acerra Unità vuole un presidente del consiglio donna

Abbiamo inviato una nota, a firma di tutti i 9 consiglieri dell’opposizione, facendo rilevare al Segretario Generale e ai componenti del Consiglio comunale, Sindaco compreso, che la partecipazione alla seduta del 4 e 6 agosto 2022 che prevede, tra l’altro, l’elezione a scrutinio segreto del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale, può avvenire solo in presenza e non a distanza, stante la previsione regolamentare che testualmente recita “… in nessun caso è possibile lo svolgimento della seduta o di parti di essa in audio videoconferenza quando per legge, per Statuto o Regolamento Comunale, è previsto lo scrutinio segreto”.

La coalizione “X Acerra Unita” garantirà la presenza fisica dei propri rappresentanti consiliari, per favorire la discussione e le determinazioni conseguenti sulle problematiche ambientali (osservazioni al Piano regionale Rifiuti Speciali, ampliamento inceneritore, emergenza roghi).

I consiglieri comunali hanno concordato, d’intesa con i rappresentanti politici della coalizione, che sosterranno alla carica di Presidente del Consiglio comunale una consigliera comunale proposta dalla maggioranza, con l’unico requisito di avere già esperienza politico-istituzionale: la prima donna Presidente del Consiglio comunale di Acerra sarebbe un risultato apprezzato dalla città e darebbe il senso di un primo cambiamento.

Diversamente, se venissero confermate le voci circa l’ennesima candidatura di Raffaele Lettieri a Presidente del Consiglio comunale, i consiglieri dell’opposizione garantiranno la presenza in aula ma non ritireranno la scheda per la votazione per non legittimare istituzionalmente una scelta che umilia l’organo consiliare e la città: chi da Sindaco è stato incapace di essere terzo nella competizione elettorale, chi ha armeggiato fuori ai seggi contro ogni etica pubblica, chi ha voluto ascrivere a se ogni risultato conseguito con la delegittimazione dell’organo consiliare e dei consiglieri comunali, oggi non è degno ne di rappresentarlo, ne tantomeno di rappresentarci. Lettieri, se eletto, con la nostra mancata partecipazione al voto in aula, non rappresenterà mai l’intero organo ma solo una parte di esso incapace di costruire classe dirigente e di valorizzare altre persone certamente meritevoli.

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