Aversa, terremoto politico: Oliva lascia e accusa Matacena. Il sindaco replica: “Non si è dimesso, l’ho revocato”
È esplosa la crisi politica al Comune di Aversa. Dopo un Consiglio comunale conclusosi anticipatamente per la mancanza del numero legale, è arrivata la rottura definitiva tra il sindaco Francesco Matacena e il vice sindaco Alfonso Oliva. Una frattura accompagnata da due versioni completamente opposte dei fatti.
Oliva ha diffuso un lungo e durissimo comunicato nel quale annuncia le proprie dimissioni, chiedendo innanzitutto “scusa agli aversani” per aver sostenuto la candidatura di Matacena.
“Ho sbagliato, quale coordinatore della lista Aversa Italia, con circa 2.000 voti, nello scegliere di appoggiare Francesco Matacena sindaco. Ho sbagliato quale vicesindaco a non dimettermi prima di questi 24 mesi.”
L’ormai ex vice sindaco sostiene di aver cercato, nei due anni di amministrazione, di correggere gli errori del primo cittadino, ma senza risultati.
Le accuse di Oliva
Nel documento, lungo diverse pagine, Oliva traccia un bilancio estremamente negativo dell’esperienza amministrativa, accusando Matacena di incapacità politica e amministrativa.
Tra le contestazioni mosse figurano:
- l’assenza di una reale guida politica della maggioranza;
- il mancato confronto con partiti e coordinatori della coalizione;
- tre cambi di segretario generale in due anni;
- la mancata riorganizzazione della macchina comunale;
- il commissariamento dell’Ambito socio-sanitario;
- la perdita di finanziamenti;
- il mancato rinnovo delle commissioni sismiche;
- le tensioni continue all’interno della maggioranza.
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Alfonso Oliva
Oliva accusa inoltre il sindaco di aver governato esclusivamente per conservare la propria posizione politica, arrivando a definirlo un sindaco “incollato alla poltrona e all’indennità”.
Nel finale del comunicato lancia anche un appello agli alleati:
“Abbiate un sussulto di dignità, di amor proprio e di rispetto verso la città: ridate parola agli elettori.”
Il Consiglio comunale si interrompe
La rottura è maturata nel corso del Consiglio comunale, che non è riuscito a concludere i propri lavori.
I debiti fuori bilancio iscritti all’ordine del giorno non sono stati approvati perché è venuto meno il numero legale, dopo l’uscita dall’aula dell’unico consigliere comunale riconducibile politicamente ad Alfonso Oliva.
La replica del sindaco Matacena
Pochi minuti dopo la diffusione del comunicato di Oliva è arrivata la risposta del sindaco Francesco Matacena, che offre una ricostruzione completamente diversa.
Il primo cittadino ha infatti annunciato di aver firmato il decreto di revoca dell’assessore Alfonso Oliva, precisando che la decisione è stata assunta per il venir meno del rapporto fiduciario.
“Il sindaco Francesco Matacena ha firmato il decreto di revoca dell’assessore avv. Alfonso Oliva. La decisione è scaturita dal venir meno dei presupposti fiduciari che avevano determinato il conferimento dell’incarico.”
Secondo Matacena, il provvedimento è stato adottato subito dopo la conclusione del Consiglio comunale.
Il sindaco ha comunque ringraziato Oliva “per l’impegno profuso nel corso dei primi due anni di amministrazione”, ribadendo che l’obiettivo dell’esecutivo resta quello di garantire stabilità amministrativa.
“Il mio unico obiettivo resta quello di governare Aversa con serietà, trasparenza e nell’esclusivo interesse della comunità, al di sopra di ogni interesse personale o di parte. Continueremo a lavorare con determinazione per dare stabilità amministrativa e portare avanti il programma che ha ricevuto la fiducia dei cittadini aversani.”
Due versioni opposte
La vicenda apre ora una fase di forte incertezza politica ad Aversa.
Da un lato Alfonso Oliva sostiene di essersi dimesso per dissenso politico nei confronti del sindaco; dall’altro Francesco Matacena afferma invece di averlo revocato dall’incarico per la rottura del rapporto fiduciario.
Resta ora da capire quali saranno gli effetti della frattura sugli equilibri della maggioranza e se il sindaco riuscirà a mantenere i numeri necessari per proseguire l’attività amministrativa dopo una seduta consiliare che ha certificato una delle crisi politiche più profonde dall’insediamento della giunta Matacena.


















































































