Casandrino: tra rilancio e immobilismo, l’amministrazione divisa
Mentre una parte dell’amministrazione comunale lavora instancabilmente per rilanciare Casandrino con iniziative che restituiscono vitalità e partecipazione alla comunità, un’altra parte sembra inspiegabilmente ostacolare questo percorso.
L’impegno della maggioranza, guidata dal Sindaco Rosa Marrazzo, è evidente: eventi natalizi che riportano i cittadini in piazza, interventi per il rifacimento del manto stradale e la gestione delle sfide quotidiane dell’amministrazione comunale sono segnali chiari di un’azione volta a ridare speranza e fiducia a un paese reduce da due anni di commissariamento. Tuttavia, l’operato di alcuni consiglieri di maggioranza solleva dubbi e preoccupazioni.
Durante la seduta consiliare di ieri, convocata in prima istanza, si è registrata l’assenza di quattro consiglieri della maggioranza, che solo pochi giorni fa avevano dichiarato il loro pieno sostegno all’amministrazione. Un comportamento incoerente, che appare incomprensibile in un momento in cui la compattezza e l’unità dovrebbero essere prioritarie per affrontare le sfide del paese.
Di particolare rilievo, inoltre, è l’assenza del Presidente del Consiglio comunale, una figura che dovrebbe rappresentare trasparenza, equilibrio e senso di responsabilità verso tutta l’amministrazione. Questo atteggiamento, che sicuramente genera forti perplessità, rischia di compromettere il lavoro di chi si impegna quotidianamente per rispondere alle esigenze della cittadinanza.
A rendere ancor più grave la situazione, si aggiunge il comportamento dei consiglieri di minoranza, presenti fisicamente all’esterno della sede dove si sarebbe dovuto svolgere il Consiglio comunale, ma che hanno deliberatamente scelto di non entrare per impedire il raggiungimento del numero legale. Una decisione che, di fatto, non solo paralizza l’attività amministrativa, ma mostra un disinteresse per il bene comune e per le necessità dei cittadini.
Questo immobilismo, generato da atteggiamenti strategici e poco trasparenti, rappresenta un danno per Casandrino, che ha già sofferto a lungo e che merita un’amministrazione coesa e concentrata sulle reali priorità del paese.
La speranza è che il senso di responsabilità prevalga, affinché tutti i rappresentanti istituzionali, di maggioranza e minoranza, tornino a lavorare con serietà e lealtà, mettendo da parte logiche personali o di partito. Casandrino ha bisogno di azioni decise e coraggiose, non di divisioni e passi indietro.



















































































