Crispano non si piega: la legalità viene prima di tutto
Il sindaco interviene dopo il video diffuso sui social: “Evento non autorizzato, già denunciato. Nessun legame con la Festa dei Gigli”
CRISPANO – «Quando è in gioco la dignità del nostro paese, non si aspetta un minuto». Con queste parole il sindaco di Crispano prende una posizione netta e pubblica dopo la diffusione, da parte dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, di un video relativo a una manifestazione canora durante la quale un cantante neomelodico avrebbe letto, su invito di un cosiddetto “capoparanza”, una lettera proveniente dal carcere e riconducibile a un esponente della criminalità organizzata.
Il parlamentare ha collegato l’episodio all’alzata dello striscione del Comitato “Giglio del Popolo” del 7 dicembre. Un collegamento che l’Amministrazione comunale smentisce con decisione.
«È doveroso chiarire – spiega il primo cittadino – che i video diffusi non riguardano in alcun modo eventi legati alla Festa dei Gigli di Crispano». Dalle verifiche effettuate dagli uffici comunali, infatti, le immagini risalgono al 31 dicembre e sono relative a una manifestazione di fine anno non autorizzata dal Comune, attualmente oggetto di accertamenti amministrativi.
Un evento, dunque, estraneo alla Festa dei Gigli e alle attività ufficialmente riconosciute dall’ente. Ma, sottolinea il sindaco, «non è la data il punto centrale. Il punto centrale è la gravità del gesto».
Proprio per questo, ancor prima della pubblicazione del video, il sindaco si è recato personalmente, insieme al comandante della Polizia Municipale, presso la Stazione dei Carabinieri di Crispano per denunciare immediatamente l’accaduto.
Negli ultimi anni – rivendica l’Amministrazione – è stato avviato un lavoro costante per restituire alla Festa dei Gigli la sua natura autentica: religiosa, popolare e identitaria. Una tradizione che da oltre 150 anni rappresenta la storia, la fede e l’anima della comunità crispanese e che, in passato, è stata talvolta contaminata da atteggiamenti di esaltazione di ambienti criminali.
«La nostra Amministrazione ha scelto un’altra strada – afferma il sindaco – fatta di legalità, trasparenza, controllo e collaborazione costante con le Forze dell’Ordine, i Carabinieri e la Prefettura di Napoli». Negli ultimi anni la festa si è infatti svolta nel rigoroso rispetto del regolamento redatto dalla Commissione Straordinaria Prefettizia, pensato proprio per tutelare l’evento e la comunità.
Il video diffuso in rete viene definito senza mezzi termini «grave, gravissimo». Per questo, oltre alla segnalazione alle Forze dell’Ordine, il Comune ha già avviato le procedure per sanzionare l’evento non autorizzato e lavorerà per escludere dalla Festa dei Gigli chiunque si sia reso protagonista di comportamenti incompatibili con la legalità.
«Chi ha sbagliato verrà perseguito. Chi tenta di infangare la festa verrà allontanato. Gesti del genere non sono tollerabili», ribadisce il primo cittadino, rivolgendosi direttamente a chi ama davvero la tradizione dei Gigli: «Prendete le distanze da chi usa la festa per esaltare figure e messaggi che nulla hanno a che fare con la nostra identità».
La festa, conclude il sindaco, «è del popolo, dei bambini, delle famiglie, dei devoti e dei lavoratori onesti che ogni giorno costruiscono il futuro di Crispano». L’Amministrazione comunale assicura che non arretrerà di un solo passo: «La legalità non è uno slogan, ma il baluardo dell’amore che abbiamo per questa città».
«Crispano merita rispetto.
La festa merita rispetto.
La nostra storia merita rispetto».


















































































