La “competenza” di Casabella: il bilancio della verità contro la finzione del terrore
A Frattamaggiore il dibattito politico sul rendiconto comunale si accende, ma per il Partito Repubblicano Italiano la questione resta semplice: i numeri parlano chiaro e smentiscono ogni allarmismo costruito ad arte.
Secondo il PRI, mentre alcuni candidati tentano di dipingere una situazione finanziaria critica, i dati ufficiali raccontano una realtà opposta: il Comune presenta conti solidi e una gestione prudente, certificata dagli organi competenti.
Il risultato di amministrazione, pari a 17.952.395 euro, viene indicato come prova concreta della buona salute finanziaria dell’ente. Una cifra che, secondo i repubblicani, dimostra una gestione attenta e responsabile. All’interno di questo quadro, oltre 10,6 milioni di euro di quota libera potrebbero essere destinati a investimenti per servizi pubblici, manutenzione urbana, viabilità e decoro cittadino, in linea con il programma della coalizione progressista.
Sul tema dei residui attivi — oltre 55 milioni di euro — il PRI respinge le accuse di opacità. Si tratta, si legge nella nota, di crediti vantati dall’ente verso Stato, Regione e contribuenti, una voce considerata fisiologica in ogni bilancio comunale. Inoltre, viene sottolineato come l’amministrazione abbia già previsto un accantonamento prudenziale attraverso il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, superiore a 3,5 milioni di euro, a tutela dell’equilibrio finanziario.
Tutti i dati, evidenzia il partito, sono stati certificati dal Collegio dei Revisori e risultano conformi alle disposizioni del Decreto Legislativo 118/2011. Da qui l’attacco politico diretto al candidato Gigi Casabella e alla sua squadra, accusati di aver diffuso un clima di “terrorismo finanziario” basato su interpretazioni fuorvianti dei documenti contabili.
Per il PRI, il fatto che parte dell’avanzo non sia immediatamente spendibile rappresenta un principio basilare della contabilità pubblica armonizzata, e il tentativo di presentarlo come uno scandalo dimostrerebbe scarsa conoscenza amministrativa. “Hanno appena scoperto l’ABC della contabilità pubblica”, è il commento polemico che accompagna la nota.
Il partito accusa inoltre gli avversari di non avere un programma amministrativo credibile e di utilizzare il bilancio come strumento di propaganda elettorale. Da un lato, sostengono i repubblicani, l’amministrazione risponde agli obblighi istituzionali e alla Corte dei Conti; dall’altro, Casabella e i suoi si limiterebbero alla comunicazione social e alla ricerca del consenso facile.
Da qui l’appello rivolto ai cittadini di Frattamaggiore: scegliere competenza e stabilità, respingendo quella che viene definita una campagna fondata su paure e mistificazioni.
A chiusura del comunicato, il PRI affida il proprio messaggio a una citazione di Leonardo Sciascia: “Un’idea morta produce più fanatismo di un’idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.”
Il documento è firmato da Carmine Pezzullo, componente del Consiglio Nazionale del PRI, e si conclude con l’invito al voto per la lista Avanti PSI – Partito Repubblicano Italiano.


















































































