Frattamaggiore, il Consiglio comunale tra bilancio, rifiuti e sicurezza: Pasquale Del Prete incalza la maggioranza su controlli, conti pubblici e servizi
FRATTAMAGGIORE – Una seduta fiume del Consiglio comunale ha rappresentato uno dei primi e più significativi momenti di confronto politico della nuova consiliatura. Al centro del dibattito numerosi provvedimenti di natura amministrativa e finanziaria, sui quali il consigliere comunale di opposizione Pasquale Del Prete ha esercitato un’ampia attività di controllo politico-amministrativo, presentando un’articolata interrogazione e intervenendo su tutti i principali punti all’ordine del giorno.
Ad aprire la discussione è stata un’interrogazione consiliare riguardante un’attività produttiva ubicata in via Siepe Nuova, sulla quale sarebbero pervenuti esposti e segnalazioni riguardanti presunte criticità urbanistiche, edilizie, ambientali e sanitarie.
Nel suo intervento Del Prete ha chiesto di conoscere se il Comune abbia ricevuto formalmente tali segnalazioni, quali uffici siano stati incaricati delle verifiche, se siano stati effettuati sopralluoghi e quali provvedimenti siano stati eventualmente adottati. Tra le richieste figurano anche chiarimenti sui controlli relativi ai titoli edilizi, alle autorizzazioni amministrative, ai possibili sversamenti sul terreno e al coordinamento con ASL Napoli 2 Nord, ARPAC, Procura della Repubblica e altre autorità competenti.
«Il nostro compito – ha sottolineato in aula – è verificare che il Comune eserciti pienamente i propri poteri di vigilanza e controllo. I cittadini hanno diritto a sapere se l’Amministrazione abbia fatto tutto ciò che rientra nelle proprie competenze per tutelare la legalità, l’ambiente e la salute pubblica».
Il confronto si è poi spostato sui principali provvedimenti finanziari dell’Ente.
Durante l’esame della salvaguardia degli equilibri di bilancio e del successivo assestamento generale del bilancio di previsione 2026-2028, Del Prete ha riconosciuto i pareri favorevoli degli organi tecnici, evidenziando tuttavia la necessità di un approfondimento politico sui dati contenuti nelle relazioni finanziarie.
Tra i temi affrontati figurano il ricorso all’anticipazione di tesoreria, la consistenza della liquidità comunale, l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, l’incremento del Fondo crediti di dubbia esigibilità, la capacità di riscossione delle entrate, la presenza di debiti fuori bilancio, il contenzioso dell’Ente e i ritardi nei pagamenti ai fornitori.
«Un bilancio può risultare formalmente in equilibrio – ha osservato – ma il Consiglio comunale deve comprendere se quell’equilibrio sia realmente solido e sostenibile. Il nostro ruolo non è ratificare decisioni già assunte, ma esercitare un controllo serio e trasparente sull’utilizzo delle risorse pubbliche».
Nel corso della seduta è stata inoltre discussa una variazione di bilancio legata all’incremento delle entrate derivanti dai diritti di segreteria e istruttoria degli uffici SUAP e SUE.
Anche in questo caso il consigliere di opposizione ha chiesto chiarimenti sulle ragioni dell’aumento degli incassi, domandando se esso sia frutto di una maggiore efficienza amministrativa, dell’incremento delle pratiche o di un aumento dei costi sostenuti da cittadini e imprese. Ha inoltre chiesto di conoscere il numero delle pratiche istruite, i tempi medi di conclusione dei procedimenti e se parte delle maggiori entrate sarà destinata al potenziamento degli uffici tecnici e alla riduzione dei tempi di attesa.
Ampio spazio è stato dedicato al Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti e alla successiva approvazione delle tariffe TARI 2026.
Del Prete ha evidenziato come il costo complessivo del servizio superi i 7,6 milioni di euro, chiedendo all’Amministrazione quali strategie intenda adottare per incrementare la raccolta differenziata, migliorare lo spazzamento delle strade, rafforzare i controlli sul gestore del servizio e contrastare l’abbandono dei rifiuti.
Nel dibattito sulle tariffe TARI il consigliere ha inoltre sollevato una questione di natura politico-amministrativa, sostenendo che l’aumento della tariffa avrebbe potuto essere almeno in parte compensato, se non addirittura evitato, qualora il Comune avesse incamerato una penale applicata nel corso della precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Marcoantonio Del Prete nei confronti del gestore del servizio di igiene urbana.

Secondo quanto illustrato in aula, quella somma sarebbe stata successivamente considerata come una sorta di economia contrattuale anziché essere acquisita tra le entrate dell’Ente con possibili riflessi sul costo complessivo del servizio e, di conseguenza, sulle tariffe applicate ai cittadini.
Su questo punto Pasquale Del Prete ha chiesto chiarimenti direttamente al sindaco Luigi Del Prete, domandando di conoscere le motivazioni amministrative e giuridiche che hanno portato all’adozione della deliberazione con cui è stata definita tale impostazione contabile e quali valutazioni abbiano indotto l’Amministrazione a non utilizzare quelle risorse per attenuare il peso della TARI su famiglie e imprese.

Tra i punti affrontati anche la proposta di affidamento del servizio di vigilanza e sorveglianza degli edifici pubblici e scolastici, della custodia delle opere d’arte comunali e del servizio di portierato presso la Casa comunale, per un importo complessivo di circa 270 mila euro.
Pur condividendo la necessità di garantire la sicurezza delle strutture comunali e del patrimonio pubblico, Del Prete ha chiesto chiarimenti sull’aumento dei costi rispetto alla precedente programmazione, sulle modalità di controllo dell’esecuzione del servizio, sugli standard qualitativi richiesti all’affidatario e sulle motivazioni che hanno portato alla scelta della soluzione progettuale individuata dall’Amministrazione. Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela delle opere d’arte comunali custodite dall’Ente.
Il Consiglio ha poi esaminato la proposta di adesione del Comune alla cosiddetta “rottamazione quinquies” dei carichi affidati all’agente della riscossione.
Nel suo intervento il consigliere ha espresso un orientamento favorevole alla misura, ritenendola uno strumento utile sia per consentire ai contribuenti in difficoltà di regolarizzare la propria posizione sia per favorire il recupero di crediti comunali difficilmente esigibili. Contestualmente ha chiesto chiarimenti sulle strategie future dell’Amministrazione per migliorare la riscossione ordinaria, evitare la formazione di nuovi residui e garantire un’adeguata informazione ai cittadini interessati dalla definizione agevolata.
Nel corso dei diversi interventi Pasquale Del Prete ha più volte ribadito il ruolo dell’opposizione quale organo di controllo dell’attività amministrativa, chiedendo che alle numerose questioni poste fossero fornite risposte sia nel corso della seduta sia mediante relazioni scritte da acquisire agli atti del Consiglio comunale.
«Una maggioranza ha il diritto di governare – ha concluso – ma un’opposizione ha il dovere di controllare. Valuteremo questa Amministrazione non dagli annunci, ma dagli atti, dalla trasparenza amministrativa e dai risultati concreti che saprà offrire alla città».
La seduta ha così rappresentato il primo vero banco di prova del nuovo Consiglio comunale, mettendo a confronto l’azione della maggioranza con un’opposizione che ha annunciato di voler esercitare con continuità il proprio ruolo di vigilanza sugli atti amministrativi, sulle scelte finanziarie e sulla gestione dei servizi pubblici, ponendo al centro del dibattito i temi della trasparenza, della legalità e della corretta gestione delle risorse comunali.


















































































