Frattamaggiore, è polemica sull’abbattimento di un eucalipto. Il sindaco: “Scelta obbligata per la sicurezza”. Lamberti: “Serve coerenza”
Continua a far discutere l’abbattimento di un eucalipto a Frattamaggiore, intervento che nelle ultime ore ha acceso il dibattito pubblico tra cittadini e forze politiche. A intervenire è stato il sindaco Luigi Del Prete, che ha spiegato le ragioni della decisione, sottolineando come l’operazione sia stata disposta esclusivamente sulla base di una perizia tecnica che avrebbe accertato una condizione di pericolo per la pubblica incolumità.

In un lungo intervento pubblicato sui social, il primo cittadino ha evidenziato che l’abbattimento non è stato frutto di una scelta discrezionale, ma della relazione redatta nel febbraio 2026 da un agronomo incaricato dal Comune.
«Quando un’Amministrazione dispone di una valutazione tecnica che certifica un rischio concreto – afferma Del Prete – non può ignorarla né rinviarne gli effetti. Il dovere delle istituzioni è intervenire prima che il pericolo si trasformi in un incidente».
Il sindaco ha inoltre ricordato che l’aspetto esteriore di un albero non è sufficiente per valutarne la stabilità, spiegando che le verifiche fitostatiche prendono in considerazione numerosi fattori, tra cui lo stato dell’apparato radicale, eventuali cavità interne, patologie e fenomeni di decadimento.

Pur rivendicando la necessità dell’intervento, Del Prete ha ribadito l’intenzione dell’Amministrazione di investire nella tutela del patrimonio arboreo cittadino, annunciando nuove piantumazioni, una programmazione costante della manutenzione e il coinvolgimento di associazioni, cittadini e professionisti nella definizione delle future politiche ambientali.
La replica di Antonio Lamberti
Alle dichiarazioni del sindaco ha risposto Antonio Lamberti, consigliere comunale di opposizione ed ex componente della maggioranza nella precedente amministrazione.

Lamberti ha ricordato come la perizia richiamata dal sindaco sia stata predisposta proprio durante il precedente mandato amministrativo, evidenziando che anche allora gli interventi sugli alberi venivano eseguiti esclusivamente sulla base delle valutazioni dei tecnici.
«È la stessa procedura che veniva seguita anche in passato: quando un albero risultava compromesso e pericoloso, si interveniva esclusivamente sulla base di valutazioni tecniche, mai per scelta politica», afferma il consigliere.
Secondo Lamberti, però, la vicenda metterebbe in luce una contraddizione politica. «Allora chi oggi governa la città, dai banchi dell’opposizione, contestava ogni decisione, chiedeva perizie di parte e alimentava dubbi sull’operato degli uffici. Oggi, invece, quella stessa perizia viene ritenuta sufficiente e inattaccabile».
Per il consigliere di opposizione, «il rispetto delle valutazioni tecniche non può avere un colore politico» e la credibilità della politica passa anche dalla coerenza delle proprie posizioni, indipendentemente dal ruolo ricoperto.
Un dibattito che va oltre il singolo albero
La vicenda riporta al centro del confronto pubblico il delicato equilibrio tra la tutela del patrimonio arboreo e la sicurezza dei cittadini. Da un lato l’Amministrazione sostiene che, in presenza di una certificazione tecnica di rischio, l’intervento fosse inevitabile; dall’altro l’opposizione richiama la necessità di mantenere la stessa linea di giudizio sulle perizie tecniche, senza differenze legate alla collocazione politica.
Un confronto destinato probabilmente a proseguire anche nelle prossime settimane, mentre il tema della gestione del verde pubblico resta tra quelli più sentiti dalla comunità frattese.


















































































