Frattamaggiore, esposto al Prefetto: «Consiglio comunale convocato in violazione del regolamento». Pezzullo chiede il rinvio della seduta
FRATTAMAGGIORE – Un esposto al Prefetto di Napoli, con richiesta di un intervento urgente per fermare il Consiglio comunale convocato per il 31 luglio 2026, perché ritenuto illegittimo. È l’iniziativa assunta dal consigliere comunale Giovanni Pezzullo, capogruppo di “Fratta sei tu”, che accusa l’Amministrazione di aver violato il regolamento consiliare sia nella convocazione della seduta sia nella messa a disposizione degli atti di bilancio.
La comunicazione, trasmessa via PEC alla Prefettura e indirizzata anche al Sindaco, al Segretario comunale e al Presidente del Consiglio comunale, riguarda una seduta particolarmente delicata. All’ordine del giorno figurano infatti la salvaguardia degli equilibri di bilancio, la variazione di assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 e altri 26 punti, per un totale di 28 argomenti da discutere.



Secondo Pezzullo, la convocazione sarebbe stata inviata il 28 luglio alle ore 15.28, appena due giorni utili prima della seduta del 31 luglio. Una tempistica che, a suo avviso, non rispetterebbe il requisito dei tre giorni liberi previsto dal Regolamento comunale per le sedute straordinarie. Il consigliere richiama l’interpretazione consolidata del Ministero dell’Interno secondo cui, nel calcolo, devono essere esclusi sia il giorno della convocazione sia quello della riunione.
Ma la contestazione non si ferma ai termini. Nell’esposto si sostiene infatti che alla PEC non fossero allegati gli atti necessari per esaminare i punti all’ordine del giorno, in particolare il parere dell’Organo di Revisione dei Conti e la relazione del Responsabile del Servizio Finanziario, documenti ritenuti essenziali per consentire ai consiglieri di valutare la situazione economico-finanziaria dell’ente.
Per il capogruppo di “Fratta sei tu”, la contemporanea riduzione dei tempi di convocazione, l’elevato numero di argomenti iscritti all’ordine del giorno e l’assenza della documentazione tecnica avrebbero determinato una sostanziale compressione delle prerogative dei consiglieri comunali, impedendo un esame approfondito delle proposte di deliberazione, soprattutto su un tema strategico come gli equilibri di bilancio.
Nella nota viene inoltre evidenziato come la verifica degli equilibri finanziari assuma un’importanza ancora maggiore nell’attuale fase amministrativa, caratterizzata dalla gestione di interventi finanziati con risorse del PNRR, per diversi milioni di euro, sui quali il Consiglio è chiamato a esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo.
A sostegno delle proprie contestazioni, Pezzullo richiama pareri del Ministero dell’Interno e pronunce del Consiglio di Stato e dei Tribunali Amministrativi Regionali, che, secondo quanto riportato nell’esposto, considerano il rispetto dei termini di convocazione e il tempestivo deposito degli atti elementi essenziali per garantire la legittimità delle deliberazioni consiliari e il diritto di informazione dei consiglieri.
Con la richiesta inviata alla Prefettura, il consigliere chiede di verificare l’eventuale illegittimità della convocazione, di invitare formalmente il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale a rinviare la seduta e ritirare l’atto in autotutela, oltre a diffidare l’Amministrazione a procedere a una nuova convocazione soltanto dopo il completo deposito della documentazione prevista dalla legge e dal regolamento.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale sulle contestazioni contenute nell’esposto. L’eventuale valutazione della Prefettura potrà chiarire se sussistano i presupposti per un intervento o se la seduta potrà svolgersi regolarmente.


















































































