Cuomo respinge le accuse di incompatibilità. La Lega rilancia: “Giunta Fico nata tra approssimazioni e doppia morale”
PORTICI / NAPOLI – Enzo Cuomo, ex sindaco di Portici e neo assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio, respinge con fermezza le polemiche sollevate dal centrodestra sulla presunta incompatibilità tra il ruolo di primo cittadino e la nomina in giunta regionale. Accuse che Cuomo definisce “strumentali e infondate”, chiarendo di essersi dimesso da sindaco prima dell’insediamento da assessore e di aver rinunciato anche alla possibilità, prevista dalla legge, di ritirare le dimissioni.
«Il mio percorso è pienamente conforme al quadro normativo vigente», ribadisce Cuomo, ringraziando il governatore Roberto Fico e il Partito democratico campano per la fiducia accordata. L’assessore indica come priorità del suo mandato la costruzione di una nuova strategia di governo del territorio fondata sulla collaborazione con i Comuni e con gli altri assessorati regionali.
Tra i punti centrali del programma, Cuomo cita il sostegno agli enti locali ancora privi di Piano urbanistico comunale (Puc) e l’elaborazione di un Piano territoriale regionale capace di tenere insieme tutela ambientale, sviluppo e attrazione degli investimenti, superando una visione basata esclusivamente sui vincoli. Sul tavolo anche dossier strategici come la nuova sede della Regione, la riqualificazione dell’area di Bagnoli e i grandi eventi internazionali, a partire dalla Coppa America, che – sottolinea – «richiederanno un confronto politico ampio e condiviso».
Netta la posizione dell’assessore contro i condoni edilizi, giudicati inefficaci, mentre vengono indicati nei piani paesaggistici e territoriali gli strumenti più adeguati per uno sviluppo ordinato. Spazio anche al tema del dissesto idrogeologico, con una pianificazione pluriennale contro l’erosione costiera e i rischi nelle aree interne, e alla riconversione delle aree industriali dismesse, da destinare anche a un grande piano casa e all’housing sociale. Sul piano politico, Cuomo si dice favorevole a un centrosinistra unitario, in linea con la strategia della segretaria nazionale Elly Schlein, assicurando continuità all’azione di governo regionale fino al termine della legislatura.
Ma le polemiche non si placano. Dopo il caso Cuomo, la Lega accende i riflettori anche sulla nomina di Andrea Morniroli, neo assessore regionale alla Scuola e alle Politiche sociali. Il deputato e coordinatore regionale del Carroccio, Gianpiero Zinzi, denuncia quella che definisce «un’ennesima e imbarazzante storia di approssimazione e faciloneria» nella nascita della Giunta Fico.

Zinzi fa riferimento alle dimissioni di Morniroli dal consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale attiva in Campania, scelta annunciata per evitare conflitti d’interesse. Tuttavia, secondo quanto riportato dal deputato leghista, la carica di presidente della stessa cooperativa – che riceverebbe anche finanziamenti regionali – continuerebbe a essere ricoperta dalla moglie dell’assessore. «Ma stiamo scherzando? – attacca Zinzi – se questa notizia fosse confermata, sarebbe una presa in giro ai danni dei cittadini campani».
Per il coordinatore della Lega, dopo la vicenda Cuomo, sollevata per prima dal Carroccio, «si faccia subito chiarezza anche su questo caso». E conclude con un affondo politico: «Ancora una volta il Pd mostra una doppia morale: regole, conflitti d’interesse e buoni principi valgono a corrente alternata, solo quando conviene».
Un clima che conferma come l’avvio della nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico si muova già in un contesto di forte tensione politica, con il centrodestra deciso a incalzare la maggioranza sui temi della trasparenza e della correttezza istituzionale.


















































































