Giunta Fico, Caserta esclusa. È scontro politico: “Pd assopigliatutto, provincia umiliata”
Caserta – Una Giunta regionale che parla salernitano e volta le spalle a Caserta. La composizione del nuovo esecutivo della Campania, varato dal presidente Roberto Fico, accende un durissimo scontro politico e apre una frattura profonda sul tema della rappresentanza territoriale. Quattro assessori riconducibili all’area salernitana e nessun esponente della provincia di Caserta: un dato che pesa come un macigno.
A denunciare quello che viene definito un vero e proprio schiaffo istituzionale è il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Massimo Grimaldi. “Le scelte del presidente Fico sono un pessimo segnale politico. Caserta è stata letteralmente dimenticata. È una mancanza di rispetto verso una provincia strategica per l’intera Campania”, attacca Grimaldi, che punta il dito anche contro il silenzio dei consiglieri di maggioranza eletti nel Casertano. “Un silenzio assordante che preoccupa quanto l’esclusione stessa”.
Ma la polemica non si ferma all’opposizione di centrodestra. Già all’indomani dell’annuncio della Giunta, critiche durissime erano arrivate anche dall’area centrista. Giuditta, per Noi Centro e Casa Riformista, insieme ad Armando Cesaro, aveva parlato senza giri di parole di un “Partito Democratico assopigliatutto”, accusando il Pd di aver occupato ogni spazio politico e istituzionale, svuotando di fatto il principio di equilibrio nella coalizione e sacrificando i territori più deboli sul piano della rappresentanza.
Un’accusa che trova ulteriore conferma nella partita delle Commissioni consiliari permanenti, destinata a rafforzare il peso del Pd anche all’interno del Consiglio regionale. Tre presidenze andranno ai dem, due al Movimento 5 Stelle, due alla lista A Testa Alta e una ad Avanti PSI. Le commissioni chiave, Sanità e Bilancio, finiranno sotto il controllo diretto del Partito Democratico, con il presidente Fico intenzionato a trattenere per sé le deleghe più pesanti almeno in questa fase iniziale di legislatura.
Al Movimento 5 Stelle potrebbe spettare la Commissione Trasporti e Lavori Pubblici, mentre per Avanti PSI la presidenza sarà affidata al consigliere Giovanni Mensorio. L’ex presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero, esponente di A Testa Alta, potrebbe invece guidare la Commissione Statuto.
La seduta del Consiglio regionale, attesa non prima della metà di gennaio, sarà il banco di prova per una maggioranza già attraversata da tensioni evidenti. Intanto, da Caserta si alza un fronte trasversale di protesta: opposizioni, centristi e pezzi della stessa coalizione di governo denunciano un modello di potere accentrato, che rischia di marginalizzare interi territori.
Il messaggio che arriva dal Casertano è chiaro: senza rappresentanza non può esserci condivisione politica. E la Giunta Fico parte già con un deficit che rischia di pesare a lungo.


















































































