Al Policlinico Federico II di Napoli, “incontro con i pazienti”
La scienza che si fa servizio
di C.R
Sabato 21 febbraio, l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” è stata teatro di un evento
importante ed insolito nel campo della scienza medica. Presso il Dipartimento attività assistenziali
integrate di Endocrinologia, Diabetologia, Andrologia e Nutrizione UOC, si è svolto, un interessate
convegno dal tema: incontro con i pazienti.
L’evento è stato articolato in tre sessioni: nella prima il dr. Erminio Massimo Crescenzo e la Prof.ssa
Chiara Simeoli hanno illustrato, con dovizia di particolari e perizia scientifica, il Morbo di Addison
con un excursus storico che ha sottolineato l’evoluzione della conoscenza della malattia e gli
strumenti, oggi messi in campo, per una conoscenza chiara della patologia e volta ad una convivenza
consapevole degli ammalati con la loro condizione.
Nella seconda sessione, ancora, il dr. Crescenzo e la Prof.ssa Simeoli hanno affrontato il tema
dell’Iperplasia surrenale Congenita. Entrambe le patologie endocrine, di cui si è ampiamente discusso
nel convegno, sono rare e spesso ignorate anche dagli addetti ai lavori; ciò causa molti problemi e
disagi ai pazienti stessi.
La terza sessione, infine, è stata dedicata ai pazienti ai quali è stato chiesto di intervenire per portare
il loro personale contributo. Tra domande, perplessità, conferme e testimonianze di vita e malattia
vissuta, si è respirata un’aria familiare dove una patologia invalidante è stata affrontata con la giusta
dose di conoscenza ed esperienze circondati dalla comprensione e condivisione.
I lavori si sono conclusi, poi, con una dimostrazione pratica sull’automedicazione in caso di
emergenza, tenuta da Rosaria Ericina, infermiera professionista, che ha guidato i pazienti in questa
utile ed importante simulazione volta a fornire di uno strumento pratico in caso di necessità.
In una società frenetica come nostra dove si corre, spesso da soli, convivere con una patologia è
difficile e spesso l’ammalato si lascia schiacciare dal peso delle diagnosi, analisi ed altri indagini di
laboratorio, sentendosi sovente smarrito e sgomento. L’individuo-paziente, non avendo strumenti
tecnico scientifici, può solo aggrapparsi al buon senso per andare avanti.
Il mondo scientifico e accademico, talvolta, non riesce ad alzare lo sguardo verso l’uomo o la donna,
preferendo porre la propria attenzione alle “indagini medico-scientifiche” nel tentativo, seppur giusto,
di tentare la soluzione del problema o per affrontare l’immediata necessità.
Con questo evento tanto importante, anche dal punto di vista umano, i pazienti hanno avuto la chiara
percezione che al reparto di Endocrinologia del II Policlinico Federico II di Napoli non è così. Gli
organizzatori, la Prof.ssa Simeoli e il dr. Crescenzo, hanno fortemente voluto questo convegno, giunto
alla seconda edizione, perché sanno quanto sia importante il valore umano, oltre a quello clinico,
delle persone. Testimoniano col loro impegno e la loro dedizione quello che è il comandamento del
medico ovvero “la scienza al servizio dei pazienti” testimoniando il valore di una professione che è
missione per il prossimo.

In aula anche il Prof. Rosario Pivonello, responsabile Scientifico del dipartimento, la cui presenza al
convegno, ha suggellato l’impegno di una azienda ospedaliera e di una equipe medica che da il
massimo per affrontare, ogni giorno, quelle difficoltà di cui la strada degli ammalati è lastricata. Tanto
a testimonianza dell’impegno dei medici che danno tutto ciò che hanno per onorare il loro impegno
professionale ed umano.
Sabato 21 febbraio, nell’aula “A – Grande” dell’Edificio 1 del Policlinico non c’erano “maschere” ma
uomini e donne, scienziati e medici, emozionati nell’accogliere, formare e informare i loro pazienti,
donando consapevolezza ed attenzione avvicinando, così, la scienza all’umana sofferenza


















































































