C’è un nuovo colpo di scena nella vicenda del Liceo scientifico Alberti di Napoli, in via Pigna, dove dall’inizio di febbraio gli studenti frequentano soltanto due o tre giorni a settimana per tre ore al giorno, a causa della parziale inagibilità dell’edificio dovuta all’ammaloramento della scala antincendio esterna.
L’Ufficio scolastico regionale per la Campania, con una pec inviata nel tardo pomeriggio di venerdì, ha bocciato la proposta della scuola di attivare la didattica a distanza a partire dal 18 febbraio. Una soluzione che era stata programmata dall’istituto, anche con il parere favorevole del Consiglio d’istituto, per garantire continuità agli studenti in attesa del ripristino della scala di emergenza.
«L’Ufficio scolastico mi ha comunicato — ha spiegato la dirigente Silvia Parigi — che la didattica a distanza, nata in emergenza Covid, al di fuori di quella ipotesi non è prevista e non è ammessa».
Solo 9 classi su 42 agibili
Il problema resta grave: su 42 classi, soltanto 9 risultano attualmente agibili. La dirigente ha quindi annullato il calendario che prevedeva la rotazione tra presenza e distanza fino al 28 febbraio, ripristinando la frequenza ridotta a tre giorni settimanali per tre ore al giorno.
Una soluzione giudicata insoddisfacente da studenti e famiglie, perché comporta ogni settimana la perdita di numerose ore di formazione, comprese le attività pomeridiane per le quali in alcuni casi sono già state versate quote di partecipazione.
Le ipotesi sul tavolo
Per martedì 17 è previsto un sopralluogo dei Vigili del Fuoco e della Città Metropolitana di Napoli, che proporrà nuovamente la realizzazione di una seconda uscita di sicurezza, ricavata in un muro al piano seminterrato. A tal fine è stato richiesto lo sgombero di un locale deposito.
Secondo la Città Metropolitana, facendo riferimento a un decreto del Ministero dell’Interno del 2015, questa soluzione consentirebbe di portare la capienza dell’istituto da 240 a circa 500 persone. Resterebbe però il problema per quasi altri 500 studenti.
Si è parlato anche di doppi turni, ma l’ipotesi è stata già respinta dalle famiglie, poiché comporterebbe ulteriori disagi organizzativi e la perdita delle attività formative pomeridiane.
La posizione della dirigente
La preside Parigi ribadisce le proprie perplessità: «La scala interna non è antifumo e, in caso di incendio, diventerebbe non percorribile. La soluzione più semplice è riparare la scala antincendio esterna. Comprendo le problematiche amministrative, ma non mi capacito del perché non si intervenga in tempi rapidi. È un’emergenza e va affrontata come tale».
E aggiunge: «Se i Vigili del Fuoco metteranno per iscritto che la soluzione proposta dalla Città Metropolitana è conforme alle norme, ne prenderò atto. Ma è incredibile che si cerchino rimedi alternativi invece di riparare la scala esterna».
La vicenda resta dunque aperta, mentre studenti e famiglie attendono una soluzione definitiva che restituisca piena normalità alla vita scolastica dell’Alberti.


















































































