Napoli, didattica a distanza al liceo Alberti: dietrofront dell’Ufficio scolastico regionale
NAPOLI — L’Ufficio scolastico regionale torna sui propri passi e revoca il «no» alla didattica a distanza per il liceo Alberti, istituto napoletano di via Pigna con 980 studenti. Dallo scorso 28 gennaio, infatti, gli alunni frequentano per non più di tre ore al giorno e solo due o tre volte a settimana a causa dell’inagibilità della scala antincendio esterna, problema che ha ridotto drasticamente la capienza dell’edificio.
La comunicazione ufficiale è arrivata alla dirigente scolastica Silvia Parigi tramite Pec il 20 febbraio. La preside ha quindi informato, attraverso il sito della scuola, che da martedì partirà un sistema misto: gli studenti si alterneranno tra lezioni in presenza e collegamenti online da casa.
Il consiglio d’istituto aveva già approvato la didattica a distanza una decina di giorni fa per limitare la perdita di ore di lezione. In un primo momento, però, l’Ufficio scolastico regionale aveva bocciato la proposta, ritenendo la Dad uno strumento legato rigidamente all’emergenza pandemica. «È una soluzione emergenziale, ma almeno è un passo avanti», commenta Rino Nasti, consigliere della V Municipalità.
Il nodo sicurezza
La vicenda del liceo di via Pigna si complica ulteriormente. L’istituto, già provato da due anni di disagi per la presenza del cantiere legato ai lavori di efficientamento energetico e adeguamento sismico finanziati con fondi Pnrr dalla Città metropolitana, deve ora fare i conti con nuove criticità emerse dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco a metà della scorsa settimana.
Dai controlli è emerso che la Scia antincendio — obbligatoria per scuole con più di 300 presenze — risulta scaduta dal 14 novembre 2021. A segnalarlo, in una lettera inviata alla preside, all’Ufficio scolastico regionale, al sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e alla presidente della V Municipalità Clementina Cozzolino, sono stati il comandante dei vigili del fuoco di Napoli, ingegnere Giuseppe Paduano, e l’ispettore antincendio Domenico Pirozzi.
Capienza ridotta a 100 persone
Alla luce delle irregolarità, i vigili del fuoco hanno disposto un’ulteriore stretta: la capienza dell’edificio è stata ridotta a sole 100 persone. «Si invita l’amministrazione proprietaria — scrive Paduano — ad attivare immediatamente la procedura per una nuova Scia antincendio senza aggravio del rischio, se nelle condizioni di risolvere le criticità strutturali, ripristinando la scala antincendio». In caso contrario, sarà necessario avviare l’iter completo con la presentazione di un nuovo progetto antincendio.
Nel frattempo, la Città metropolitana ha fatto sapere che, in attesa della riparazione della scala esterna, alcune scuole del territorio si sono rese disponibili ad accogliere nel pomeriggio gli studenti dell’Alberti, ancora parzialmente privi della propria sede.


















































































