Boys Caivanese, ore decisive: senza un intervento immediato il calcio rischia di sparire ancora
Il presidente Adamo Guarino consegna il titolo sportivo al sindaco e all’assessore allo Sport: “È l’ultimo appello alla città e agli imprenditori”.
Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Mancano pochi giorni alla scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza e il futuro della Boys Caivanese è appeso a un filo. Dopo settimane di incontri, confronti e tentativi per salvare la storica società gialloverde, la svolta tanto attesa non è mai arrivata.
Nonostante le interlocuzioni avviate e le promesse raccolte, nessun imprenditore del territorio ha deciso di farsi concretamente carico del futuro del club. Allo stesso tempo, anche dall’amministrazione comunale non sono arrivati segnali decisivi per scongiurare quello che sarebbe l’ennesimo duro colpo per lo sport cittadino: la possibile scomparsa del calcio a Caivano.

Di fronte a uno scenario sempre più preoccupante, il presidente Adamo Guarino ha scelto di compiere un gesto forte, affidando il titolo sportivo nelle mani del sindaco e dell’assessore allo Sport. Un atto simbolico ma anche una precisa assunzione di responsabilità, che rappresenta l’ultima chiamata per le istituzioni e per l’imprenditoria locale.
«È l’ultimo tentativo per sensibilizzare il territorio e mantenere viva la speranza di vedere la Boys Caivanese ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza», è il messaggio che accompagna una decisione destinata ad aprire inevitabilmente il dibattito in città.
Adesso il tempo delle parole è finito. Le prossime ore saranno decisive. Da quanto accadrà dipenderà non solo il destino della Boys Caivanese, ma anche quello di una piazza che rischia di perdere, ancora una volta, una parte importante della propria identità sportiva.



















































































