Chiusura dei luoghi di cultura in Campania. L’analisi e il punto di Fiorentina Chiacchio circa il momento che vive la cultura ai tempi del Covid.
Chiusura dei luoghi di cultura, l’analisi di Fiorentina Chiacchio
Con il passaggio da gialla a zona arancione della Campania, da alcuni giorni, sembra essersi presentato uno scenario drammatico dal punto di vista dei luoghi della cultura e delle attività espositive in Campania.
Richiudono mostre e spazi espositivi in ogni luogo, a Napoli, non fa in tempo a riaprire la mostra internazionale MARINA ABRAMOVIC / ESTASI. Installata al Castel dell’Ovo nelle sale delle Carceri. E non riesce ad inaugurare la mostra TROISI POETA MASSIMO anch’essa al Castel dell’Ovo che doveva celebrare il rapporto dell’attore con la città a 26 anni dalla scomparsa.
Ma anche l’apertura della mostra fotografica e multimediale presso il PAN / FRIDA KAHLO EXPERIENCE, slitta al 20 Marzo.
Uno scenario poco rassicurante che ha spinto 12 assessori alla cultura di principali città italiane, tra cui Eleonora De Majo del Comune di Napoli, a presentare un programma completo e dettagliato con una serie di proposte, da attuare al più presto, per il rilancio delle attività culturali in tutto il Paese.
Durante il tavolo di confronto è emersa la volontà di tutelare i lavoratori del comparto e dare piena realizzazione al diritto alla cultura.
Le proposte presentate rappresentano un punto da cui partire per superare, quanto prima, la crisi pandemica. Infatti, gli assessori hanno chiesto un confronto costruttivo per poter riaprire i principali siti culturali in base a delle regole omogenee e condivise, in modo da garantire la ripresa delle attività nei Musei, teatri, cinema e nelle sedi espositive, nei luoghi dell’arte e della cultura.
di Fiorentina Chiacchio

















































































