Giovanna Botteri – la pensione e la nuova vita
«È giusto dare il cambio, darsi il testimone, ci sono bravissimi giornalisti giovani in giro. È un avvicendamento naturale. Dopotutto non è che sia morta, sono solo andata in pensione». Così Giovanna Botteri commenta il suo ritiro dalla vita professionale. «Ci sarà più tempo per le passioni. Avrò più tempo per andare allo stadio».
Nata a Trieste, dopo la laurea in Filosofia si è dedicata al giornalismo diventando giornalista professionista. Dopo aver collaborato con Il Piccolo e l’Alto Adige,è arrivata in Rai nel 1985. Ha iniziato collaborare ai programmi di Michele Santoro su Rai3. Al Tg3 svolge il praticantato giornalistico.
Giovanna Botteri – la pensione e la nuova vita
«È giusto dare il cambio, darsi il testimone, ci sono bravissimi giornalisti giovani in giro. È un avvicendamento naturale. Dopotutto non è che sia morta, sono solo andata in pensione». Così Giovanna Botteri commenta il suo ritiro dalla vita professionale. «Ci sarà più tempo per le passioni. Avrò più tempo per andare allo stadio».
Nata a Trieste, dopo la laurea in Filosofia si è dedicata al giornalismo diventando giornalista professionista. Dopo aver collaborato con Il Piccolo e l’Alto Adige,è arrivata in Rai nel 1985. Ha iniziato collaborare ai programmi di Michele Santoro su Rai3. Al Tg3 svolge il praticantato giornalistico.
Nel 1990 è redattore, tre anni dopo le vengono affidati gli incarichi di inviata. Nel 1999 viene richiamata da Santoro su Rai1, per Circus. Dal 2000 conduce le edizioni serali del Tg3, e dal 2005 l’edizione principale delle ore 19.
Successivamente è diventata inviata speciale. Testimone, così, dei più importanti avvenimenti internazionali come il crollo dell’Unione Sovietica e l’inizio della guerra nella ex Jugoslavia nel 1991. Ha dato voce anche ai grandi conflitti: dal 1992 al 1996 è in Bosnia e nella Sarajevo assediata, poi è in Algeria, Sudafrica, Iran, Albania, Kosovo. Nel 2001 è a Genova per il G8. Tra il 2001 e il 2005 segue i conflitti in Afghanistan e Iraq: filma in esclusiva mondiale l’inizio dei bombardamenti su Baghdad e l’arrivo dei carri armati statunitensi nei mesi di marzo e aprile del 2003. Con parole forti ma consapevoli ha raccontato la sua esperienza nei campi di guerra dove ha visto morire tante persone ma dove ha anche incrociato la sua vita con quella degli altri. Sui campi di guerra ha anche capito che non bisogna vergognarsi di avere paura, perché “la paura ti detta prudenza e ti salva la vita”.
Nel maggio 2007 le viene affidato l’incarico di corrispondente per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi Rai dagli Stati Uniti. Segue tutta la campagna elettorale che porterà all’elezione del primo presidente afro americano della storia, e la grande recessione economica con il crollo di Wall Street.
Nell’agosto 2019 le viene affidato l’incarico di corrispondente-responsabile dell’ufficio di Pechino per i Servizi Giornalistici Radiofonici e Televisivi dalla Cina, dal
Giappone e dai Paesi del Sud-Est asiatico. La ricordiamo testimone diretta della Pandemia, proprio nel luogo dove tutto è iniziato.
Dal dicembre 2021 è corrispondente-responsabile dell’ufficio di Parigi per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dalla Francia.
E ora la pensione, ma non una pensione da trascorre in casa anche perché come da lei stesso affermato quello del giornalista non è un lavoro che termina. Infatti, la rivedremo nel programma “In altre parole” di Massimo Gramellini.
“È stata una scelta naturale. Doveva andare così. Del resto sono una donna libera”. Così ha commentato la sua nuova esperienza.

Nel 1990 è redattore, tre anni dopo le vengono affidati gli incarichi di inviata. Nel 1999 viene richiamata da Santoro su Rai1, per Circus. Dal 2000 conduce le edizioni serali del Tg3, e dal 2005 l’edizione principale delle ore 19.
Successivamente è diventata inviata speciale. Testimone, così, dei più importanti avvenimenti internazionali come il crollo dell’Unione Sovietica e l’inizio della guerra nella ex Jugoslavia nel 1991. Ha dato voce anche ai grandi conflitti: dal 1992 al 1996 è in Bosnia e nella Sarajevo assediata, poi è in Algeria, Sudafrica, Iran, Albania, Kosovo. Nel 2001 è a Genova per il G8. Tra il 2001 e il 2005 segue i conflitti in Afghanistan e Iraq: filma in esclusiva mondiale l’inizio dei bombardamenti su Baghdad e l’arrivo dei carri armati statunitensi nei mesi di marzo e aprile del 2003. Con parole forti ma consapevoli ha raccontato la sua esperienza nei campi di guerra dove ha visto morire tante persone ma dove ha anche incrociato la sua vita con quella degli altri. Sui campi di guerra ha anche capito che non bisogna vergognarsi di avere paura, perché “la paura ti detta prudenza e ti salva la vita”.
Nel maggio 2007 le viene affidato l’incarico di corrispondente per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi Rai dagli Stati Uniti. Segue tutta la campagna elettorale che porterà all’elezione del primo presidente afro americano della storia, e la grande recessione economica con il crollo di Wall Street.
Nell’agosto 2019 le viene affidato l’incarico di corrispondente-responsabile dell’ufficio di Pechino per i Servizi Giornalistici Radiofonici e Televisivi dalla Cina, dal
Giappone e dai Paesi del Sud-Est asiatico. La ricordiamo testimone diretta della Pandemia, proprio nel luogo dove tutto è iniziato.
Dal dicembre 2021 è corrispondente-responsabile dell’ufficio di Parigi per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dalla Francia.
E ora la pensione, ma non una pensione da trascorre in casa anche perché come da lei stesso affermato quello del giornalista non è un lavoro che termina. Infatti, la rivedremo nel programma “In altre parole” di Massimo Gramellini.
“È stata una scelta naturale. Doveva andare così. Del resto sono una donna libera”. Così ha commentato la sua nuova esperienza.
Maria Alessandra Celardo



















































































