
Eredità di Maurizio Costanzo
Un patrimonio di circa 70 milioni di euro, fatto principalmente di diritti sulla proprietà intellettuale e degli investimenti mobiliari fatti negli anni. Questa l’eredità in termini economici lasciata da Maurizio Costanzo, il noto giornalista scomparso da poco all’età di 84 anni, cosi come ricostruita dal Corriere della Sera. Il patrimonio andrà ora alla moglie Maria De Filippi, altrettanto celebre volto televisivo, e ai suoi tre figli, Saverio e Camilla, avuti dalla prima moglie Flaminia Morandi, e Gabriele adottato nel 2004.
Costanzo è stato autore, oltre che dei suoi fortunati programmi televisivi, di sceneggiature, libri e canzoni. Come Se telefonando, cantata da Mina, o il capolavoro di Ettore Scola Una giornata particolare. A Roma poi Maurizio Costanzo possedeva due appartamenti da 150 metri quadri nel quartiere Prati e una villa all’Argentario, comprata insieme Maria De Filippi e nota come Villa Sadula, dai nomi dei loro cani. Ma l’avvocato di famiglia ha smentito la suddetta ricostruzione sul patrimonio, affermando che le stime siano “del tutto irreali”. Il poliedrico Maurizio Costanzo, giornalista, conduttore tv, autore teatrale e musicale, conduttore radiofonico, sceneggiatore italiano, ideatore del talk show, è morto venerdì 24 febbraio a Roma , dov’era nato il 28 agosto 1938.Nel 1970 conduce l’indimenticabile trasmissione radiofonica di grande successo Buon Pomeriggio con Dina Luce. Il suo spettacolo televisivo più famoso, celebrato e longevo, il Maurizio Costanzo Show (in onda dal 1982, sia pure con alcune interruzioni), talk show, registrato al Teatro Parioli di Roma, di cui Costanzo è diventato anche direttore artistico dal 1988 al 2011.
Negli anni, dal Maurizio Costanzo Show – che nel frattempo diventa il “salotto mediatico” più importante e influente della televisione italiana – muovono i loro primi passi nella celebrità televisiva – e non solo – personaggi come Vittorio Sgarbi, attori come Nik Novecento, Valerio Mastandrea e Ricky Memphis, autori satirici e comici come Daniele Luttazzi e Alessandro Bergonzoni, cabarettisti come Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola, Stefano Nosei e Gioele Dix, ponendosi in tal modo sulla scena televisiva anche come un arguto scopritore di talenti. Alcune puntate del Maurizio Costanzo Show erano intitolate Uno contro tutti e veniva invitato un solo ospite, solitamente un politico o uomo di spettacolo, che doveva rispondere alle domande del pubblico, a volte anche pungenti e provocatorie. In queste puntate Costanzo dava il meglio di se, mostrandosi preparato e acuto giornalista, senza tralasciare la sua proverbiale ironia. Dimostrazione pratica del suo intelligente sarcasmo e della sensibilità nel delineare tipici stereotipi italioti del suo tempo è il fatto di essere stato anche co-ideatore del famosissimo personaggio Fracchia, creato e impersonato da Paolo Villaggio, molte volte ospite del salotto dei Parioli. Ma aldilà dell’aspetto economico ci si chiede chi possa raccogliere l’indubbia eredità artistica del noto giornalista. Riportiamo a tal fine il ricordo di Vittorio Sgarbi: “Maurizio Costanzo è Maria De Filippi oggi, lui non muore anche per questo”
Il ricordo del critico d’arte all’esterno della Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo per i funerali diCostanzo. L’erede è sua moglie:fa la stessa tv in un modo ancora più potente”Vittorio Sgarbi ha raccontato della grande capacità che Maurizio Costanzo aveva nel saper intercettare le persone in grado di fare televisione:Non voleva far vedere quanto era bravo lui, era felice che fosse bravo Fiorello, che fosse bravo Mughini, che fossi bravo io. Oltre quello che poteva lui pensare di me, oltre al critico d’arte, io parlavo di cose che creavano casino. Ma erano queste l’essenza della televisione. L’imprevisto, le cose che accadono all’improvviso, rendono la televisione uguale alla vita. Lui ha generato noi, come figli. Ho gratitudine nei confronti di mio padre come di lui, ma lui non ci ha insegnato nulla, lui ci ha intercettato. Ha saputo intercettare persone capaci che sono diventate uno spettacolo e un divertimento per il mondo.
Vittorio Sgarbi rivede in Maria De Filippi l’arte e la capacità di Maurizio Costanzo, con una differenza: “Noi eravamo famosi, eravamo qualcosa,lei riesce a fare tv in maniera più potente,con il nulla”, in riferimento ai personaggi sconosciuti e senza particolari talento di Uomini e Donne.Anche Claudio Lippi , intervistato come possibile erede artistico del giornalista romano, vista la sua lunga collaborazione lavorativa al suo fianco, ha voluto dire la sua opinione circa un possibile erede di Maurizio Costanzo.Infatti, ospite del programma Pomeriggio Cinque condotto da Barbara D’Urso,avrebbe detto la sua affermando che Costanzo fosse “un uomo che ha usato la televisione per sdoganare certi argomenti in tempi difficili“.Aggiungendo successivamente che proprio Barbara D’Urso ne sarebbe l’erede secondo il suo pensiero. La donna, infatti, dopo questa importante affermazione è rimasta basita e allo stesso tempo estasiata da quello che è stato dalla stessa conduttrice napoletana visto più che come auspicio, come un complimento. Qualche indizio su chi possa essere l’erede lo lascia proprio il versatile giornalista capitolino. Dopo lo scandalo della P2 si era autosospeso dalla tv per un anno per poi ricominciare dalla Sardegna. Aveva lasciato il testimone al conduttore sardo di Ballarò, Giovanni Floris. “E’ lui il mio erede”, aveva detto in una intervista due anni fa.
Un testimone a onor del vero, che chiunque raccoglierà sarà sicuramente scomodo, visto che difficilmente il mondo della televisione conoscerà un personaggio eclettico come Maurizio Costanzo
Maria De Rosa

















































































