Afragola, Giustino accelera: «Nuove assunzioni e un ufficio del sindaco alle Salicelle»
Il neo sindaco annuncia i primi provvedimenti della Giunta dopo la presentazione delle linee programmatiche in Consiglio comunale: «Non dimenticare mai più le periferie»
AFRAGOLA – Rafforzare la macchina comunale e portare la presenza dell’amministrazione direttamente nelle periferie. Sono queste le due direttrici sulle quali il neo sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, accende i riflettori all’indomani del Consiglio comunale nel quale sono state presentate le linee programmatiche della nuova amministrazione.
In un lungo messaggio pubblicato sui social, il primo cittadino ha fatto il punto sui lavori del Consiglio e ha illustrato due provvedimenti approvati dalla Giunta, definendoli particolarmente significativi per il percorso di #AfragolaGiusta.
«Ho tracciato un percorso coerente su come realizzeremo il programma nell’esclusivo interesse di Afragola in ogni settore della pubblica amministrazione», ha spiegato Giustino, sottolineando anche «l’unità della coalizione di governo» e l’entusiasmo registrato nella maggioranza.
Nuove assunzioni: concorsi per tecnici e un dirigente per l’area Tecnica
Il primo provvedimento riguarda la pianta del fabbisogno del personale comunale.
Per Giustino, la riorganizzazione degli uffici rappresenta uno dei passaggi fondamentali per rendere più efficace l’azione amministrativa. L’obiettivo è mettere la struttura comunale nelle condizioni di tradurre gli indirizzi politici in interventi concreti, attraverso una macchina burocratica «sempre più efficiente».
Tra le misure indicate dal sindaco figurano concorsi per geometri e funzionari tecnici, con profili destinati ad architetti e ingegneri, oltre all’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente alla guida dell’Area Tecnica.
Il piano, ha precisato Giustino, prevede inoltre il rispetto delle quote riservate alle categorie protette, come previsto dalla normativa.
«È importante programmare e ridefinire, anche attraverso nuove assunzioni, il personale da impiegare nei settori – ha scritto il sindaco – in modo che si possa lavorare sempre meglio e sempre con maggiore efficienza».
Alle Salicelle arriva l’ufficio del sindaco
Il secondo provvedimento guarda invece al territorio e, in particolare, al rione Salicelle.
La Giunta ha deliberato l’istituzione di un ufficio del sindaco direttamente nel quartiere, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per i residenti.
Una scelta che Giustino definisce un «segnale di forte cambiamento sostanziale, non solo d’immagine».
Nel suo intervento il primo cittadino lega il nuovo presidio alla necessità di rafforzare la presenza delle istituzioni in una zona che, secondo la sua analisi, necessita di maggiore attenzione sul fronte della legalità.
«Lo Stato deve essere presente non solo con la repressione ma anche con l’ascolto e con interventi immediati, certi, efficaci», ha scritto Giustino, indicando come obiettivo quello di offrire «un punto di riferimento affidabile e sicuro» alle tante persone che vivono nel quartiere.
«Non dimenticare mai più le periferie»
Restano ancora da definire i dettagli operativi del nuovo ufficio. Il sindaco ha annunciato che giorni e orari di ricevimento saranno comunicati non appena sarà completata l’organizzazione del servizio.
La scelta di portare fisicamente un ufficio del primo cittadino alle Salicelle si inserisce nella linea politica annunciata da Giustino già durante la campagna elettorale: rendere le periferie parte centrale del progetto di città. Anche in occasione della sua elezione aveva indicato tra le priorità la riorganizzazione della macchina comunale e l’idea di fare delle periferie il «centro» di Afragola.
«Non dimenticare mai più le aree periferiche che meritano, come tutti, di ricevere assistenza, ascolto, servizi efficienti e soprattutto diritti da sempre negati», è il messaggio conclusivo affidato ai social dal sindaco.
Per la nuova amministrazione, dunque, la fase degli annunci prova a lasciare spazio ai primi atti concreti: più personale e nuove professionalità negli uffici comunali da una parte, maggiore presenza istituzionale nelle periferie dall’altra.
Ora la sfida sarà trasformare i provvedimenti approvati e le linee programmatiche presentate in Consiglio comunale in risultati visibili per la città.


















































































