Afragola, l’opposizione boccia le linee programmatiche di Giustino: «Meno slogan, più fatti»
Castaldo, Precchia e Iroso contestano il documento presentato dal neo sindaco in Consiglio comunale: «Mancano risorse, tempi certi e una strategia concreta». Voto contrario e opposizione pronta a vigilare sugli atti
AFRAGOLA – È un’opposizione critica e determinata quella che emerge dal dibattito sulle linee programmatiche presentate dal neo sindaco Gennaro Giustino nel Consiglio comunale di Afragola.
Da parte dei consiglieri di opposizione Biagio Castaldo, Rosaria Precchia e Alessandra Iroso arrivano rilievi diversi ma accomunati da un punto centrale: secondo i tre esponenti, il documento illustrato dall’amministrazione avrebbe bisogno di una maggiore concretezza sul piano delle risorse, dei tempi e degli strumenti necessari per trasformare gli obiettivi annunciati in provvedimenti effettivamente realizzabili.
Una bocciatura politica che, nelle parole dei consiglieri, non vuole però tradursi in un’opposizione pregiudiziale. La promessa è quella di valutare gli atti nel merito, sostenendo le proposte ritenute utili alla città e contestando quelle considerate prive di adeguate garanzie.
Castaldo: «Meno slogan, più fatti»
È particolarmente duro il giudizio di Biagio Castaldo, che sintetizza la propria posizione con lo slogan «Meno slogan, più fatti».
«La sensazione? Se la retorica e gli slogan bastassero a governare, Afragola sarebbe una metropoli europea», afferma Castaldo, secondo cui le linee programmatiche presentate dal sindaco rappresenterebbero un «libro dei sogni».
Tra i punti contestati dal consigliere c’è innanzitutto la situazione finanziaria dell’Ente. Castaldo critica l’ipotesi di utilizzare i primi 180 giorni per una verifica dei conti e chiede invece l’avvio immediato di un Audit Straordinario.

Nel mirino anche il Centro Antico, per il quale l’esponente dell’opposizione chiede interventi immediati, indicando tra le proposte l’azzeramento di IMU e TARI per le attività e maggiori misure sul fronte della sicurezza.
Altro capitolo riguarda la Polizia Locale. Secondo Castaldo, promettere controlli notturni, pattugliamenti e maggiore sicurezza senza adeguati investimenti significherebbe non tenere conto delle necessità del corpo degli agenti.
Critiche vengono inoltre rivolte alla programmazione delle opere pubbliche, ritenuta troppo dipendente da fondi già esistenti e caratterizzata, a suo giudizio, dal rischio di una frammentazione delle risorse.
Infine, Castaldo punta l’attenzione su rifiuti, stadio Moccia, cimitero e verde pubblico, sostenendo che anche su questi temi la risposta dell’amministrazione sarebbe basata soprattutto su rinvii o ipotesi di privatizzazione.
«Afragola non ha bisogno di nuove STU, carrozzoni burocratici o scommesse. Servono certezze e buona amministrazione», sostiene il consigliere, annunciando un’opposizione «con rigore, trasparenza e puntualità».

Precchia: «Servono programmazione e coperture finanziarie»
Sulla stessa linea, pur con un’impostazione differente, l’intervento di Rosaria Precchia, che pone l’accento soprattutto sulla situazione finanziaria del Comune.
«Il mio compito non è applaudire le promesse, ma verificare che gli impegni assunti siano concreti, realizzabili e compatibili con la realtà amministrativa e finanziaria del Comune», afferma la consigliera.
Precchia richiama in particolare la condizione di dissesto finanziario dell’Ente e sostiene che, in questo contesto, non siano sufficienti annunci e dichiarazioni.
Tra le criticità evidenziate nel suo intervento indica «l’assenza di un vero piano per affrontare i vincoli imposti dal dissesto» e la mancanza, a suo giudizio, di indicazioni precise sulle risorse economiche necessarie per finanziare gli interventi annunciati.
Nel mirino anche l’obiettivo di realizzare numerosi interventi nei primi 180 giorni di amministrazione. Per Precchia, il documento non chiarirebbe sufficientemente come tali obiettivi possano essere concretamente raggiunti.
La consigliera pone inoltre una questione di metodo: eventuali accuse politiche, sostiene, devono trasformarsi in atti amministrativi e istituzionali quando vi siano fatti da accertare.
«Afragola merita una politica fatta di responsabilità, non di propaganda», conclude Precchia, assicurando un’opposizione «seria, competente e costruttiva».
Iroso: «Le linee programmatiche sono un contratto politico»
Un voto contrario che Alessandra Iroso chiarisce di non considerare un voto contro la città.
«Le linee programmatiche non sono un libro dei sogni. Sono il contratto politico con cui un’Amministrazione si assume la responsabilità di governare», afferma la consigliera, spiegando di aver espresso la propria contrarietà a un documento che considera «insufficiente rispetto alle sfide che Afragola deve affrontare».
Il punto centrale della sua critica riguarda la distanza che, a suo giudizio, esisterebbe tra il programma elettorale e la sua concreta traduzione amministrativa.
Iroso evidenzia infatti la mancanza, almeno in questa fase, di priorità definite, risorse, cronoprogrammi, strumenti e modalità concrete di attuazione.

La consigliera richiama quindi le principali emergenze cittadine: sicurezza, manutenzione, pubblica illuminazione, efficientamento energetico, scuole, strade, decoro urbano, servizi, attività produttive e opportunità per i giovani.
Un passaggio importante del suo intervento riguarda inoltre il ruolo del Consiglio comunale, che secondo Iroso deve poter esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo e controllo, attraverso scelte chiare e verificabili.
«La nostra non sarà un’opposizione pregiudiziale», assicura la consigliera. «Saremo vigili, proporremo, controlleremo e valuteremo ogni provvedimento nel merito. Ma quando sarà necessario, non faremo sconti».
L’opposizione: «Adesso devono parlare gli atti»
Le tre posizioni convergono dunque sulla richiesta di maggiore concretezza. Se la maggioranza guidata da Gennaro Giustino ha presentato le linee programmatiche come la base del percorso amministrativo per i prossimi anni, l’opposizione annuncia che sarà soprattutto sugli atti, sulle risorse disponibili e sulla loro effettiva attuazione che si misurerà il giudizio sull’amministrazione.
Il confronto politico ad Afragola entra così nella sua fase operativa. Da una parte la maggioranza chiamata a trasformare gli impegni programmatici in provvedimenti; dall’altra un’opposizione che promette di esaminare e contestare nel merito le scelte della Giunta.
«Afragola non ha bisogno soltanto di annunci. Ha bisogno di una strategia capace di costruire una città sicura, solidale, inclusiva, pulita, rispettosa della propria identità e capace di valorizzare cultura e spirito civile», conclude Iroso.
Il tempo delle dichiarazioni, per l’opposizione, è dunque finito. Ora – è il messaggio dei consiglieri – dovranno essere gli atti a parlare.


















































































