LA SOLIDARIETA’. L’Ucraìna chiama, l’azienda “Giaguaro” della zona Asi di Caivano risponde!

LA SOLIDARIETA’. L’Ucraìna chiama, l’azienda “Giaguaro” della zona Asi di Caivano risponde!

CAIVANO. Grande gesto di solidarietà al popolo dell’Ucraìna arriva dalla zona industriale di Pascarola in questo drammatico momento del conflitto con l’esercito della Russia. A scendere in campo è la storica azienda “Giaguaro”, amministrata da Pietro Franzese.

E così un tir con ben 30 tonnellate di prodotti alimentari, circa 53 mila scatole tra legumi e conserve con la scritta “Stop the war”, partirà proprio oggi, giovedì 17 marzo 2022, con destinazione verso le città a nord della Moldavia.

LE DICHIARAZIONI

Sarà un viaggio lungo oltre 20 ore – spiega Vincenzo Franzese, uno dei soci della Giaguaro – che consentirà di portare alla popolazione aiuti alimentari già pronti per essere utilizzati”.

L’operazione sarà svolta in stretta collaborazione con la Fondazione Francesco Rava-NPH Italia, una onlus che si occuperà direttamente della consegna alle città assediate e distrutte dai continui bombardamenti dell’aviazione russa.

“Abbiamo confezionato decine migliaia di prodotti esclusivamente per le necessità degli ucraìni in questi terribili giorni di guerra – sottolinea Vincenzo Franzese – vogliamo far sentire tutta la nostra vicinanza e solidarietà soprattutto ai civili, per una guerra che porta morte e terrore anche tra bambini, donne incinte e anziani”.

Ma l’iniziativa dei vertici della ditta “Giaguaro” non finisce qui. “Abbiamo la possibilità di offrire anche un posto di lavoro stagionale a circa un centinaio di profughi – aggiunge Franzese – che arriveranno sul territorio e che ne faranno richiesta”. Il percorso degli aiuti alimentari sarà curato dall’ingegnere Achille Cester della Fondazione Francesco Rava.

“Mi recherò personalmente proprio in prossimità delle città ucraine coinvolte nel disastroso conflitto – assicura Cester – sul posto ci sono i nostri punti di raccolta di generi di prima necessità, che saranno immediatamente distribuiti”. L’iniziativa della “Giaguaro” è davvero essenziale per le città ucraìne, dove il cibo inizia a scarseggiare, o addirittura a mancare, in molte zone praticamente distrutte dalle bombe a grappolo”. 

“Sull’intera produzione di scatolame abbiamo realizzati un apposito tappo con la scritta “Stop alla guerra” – spiega Valiid Ouslati, amministratore delle specialità italiane – per esprimere la nostra concreta vicinanza all’Ucraìna, nella speranza che si possa presto raggiungere un accordo tra le parti per il ripristino della pace”.

Da annotare che la Giaguaro S.p.A. (fondata nel 1978) opera nel settore delle conserve alimentari anche con i marchi “Vitale” e “Le Belle”, trasformando pomodoro proveniente da aziende agricole e partner consolidati, dislocate nell’area centro-meridionale, dove le caratteristiche del territorio consentono di ottenere la migliore materia prima.

Ubicata nel polo industriale di Caivano, si espande su un’area di ben 165 mila metri quadrati, di cui 50 mila coperti, mentre recentemente sono stati realizzati altri 20 mila metri quadrati, destinati ad area di stoccaggio. La Giaguaro è un’industria che esporta a livello mondiale e vanta una presenza commerciale in oltre 60 paesi, con una forza lavoro costituita da circa 190 dipendenti, mentre ogni anno vengono assunti quasi 600 stagionali.

 

Il dottor Vincenzo Franzese della Giaguaro S.p.A.

Valiid Ouslati, amministratore delle specialità italiane della Giaguaro

 

L’ingegnere Achille Cester della Fondazione Rava

 

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