SPID di Poste diventa a pagamento dal 2027: sei euro l’anno, ma con diverse esenzioni
Roma – Cambiano le condizioni dello SPID di Poste Italiane. A partire da quest’anno il servizio di identità digitale avvia una nuova fase che porterà all’introduzione di un costo annuale, seppur non immediato. Il primo anno resterà infatti gratuito, mentre dal secondo scatterà il pagamento di 6 euro l’anno. La comunicazione è arrivata ieri pomeriggio dalla società, che ha annunciato una modifica unilaterale delle condizioni di servizio.
La decisione riguarda una platea ampia: oltre 24 milioni di cittadini italiani che attualmente dispongono di uno SPID attivo con Poste. In termini concreti, per questi utenti il costo entrerà in vigore dal 2027. Con questa mossa, Poste Italiane si allinea agli altri principali gestori di identità digitale, come Aruba e Infocert, che già prevedono un contributo economico per il servizio.
Non tutti, però, saranno chiamati a pagare. Lo SPID di Poste resterà gratuito per alcune categorie: i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e coloro che utilizzano l’identità digitale per finalità professionali. Per gli altri utenti è comunque prevista la possibilità di recedere dal servizio entro 30 giorni dalla comunicazione, senza sostenere alcun costo.
Per chi decidesse di rinunciare allo SPID di Poste, esiste un’alternativa immediata e gratuita: la CieID, il sistema di identità digitale statale basato sulla carta d’identità elettronica, utilizzabile per l’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione.
La scelta di introdurre un canone riapre il dibattito sul futuro dello SPID e sulla sostenibilità economica dei servizi di identità digitale, ormai diventati strumenti essenziali per milioni di cittadini nel rapporto con lo Stato e le amministrazioni pubbliche.


















































































