Paesi Vesuviani, si amplia la protesta per la riapertura del pronto soccorso

Paesi Vesuviani, si amplia la protesta per la riapertura del pronto soccorso


Torre Annunziata – Si è svolta questa mattina a Torre Annunziata, l’assemblea pubblica per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Boscotrecase e la promessa e prevista trasformazione del nosocomio vesuviano, che serve un’utenza di circa 400.000 cittadini, in DEA di 1° livello.


In piazza erano presenti tante associazioni operanti sul territorio e che da tempo si occupano del problema sanità:Catena Rosa, C’avite accis a salute, Harambé, Le mamme vulcaniche, Torre Consapevole, il Movimento 5 Stelle, capeggiato dal senatore Orfeo Mazzella, e una delegazione degli Ultras del Savoia.
Nota dolente la partecipazione della popolazione, che sembra quasi rassegnata a questo stato di cose.
“Ci avrebbe fatto piacere una maggiore partecipazione popolare – dice Eugenio Manzo, uno degli animatori dell’iniziativa – ma capisco che, purtroppo, la gente è sfiduciata. Ora è arrivato il momento di camminare tutti uniti, “spalla a spalla”, per cercare di risollevare questi territori che hanno imboccato la strada dell’irrilevanza.”


“La battaglia per una sanità pubblica equa ed efficiente- continua- è di tutti, non appartiene solo ad una parte. Abbiamo conferme che il lavori per la riapertura del Pronto Soccorso di Boscotrecase è una realtà, il problema che ci poniamo è la qualità del servizio erogato: mancano “medici accettisti” (quelli destinati ad operare in ambiente di pronto soccorso ndr), manca personale per far funzionare davvero una struttura così grande. La stessa cosa vale per la Casa di Comunità (struttura sanitaria complessa, ndr) prevista dal piano sanitario regionale a Torre Annunziata. Vogliamo evitare che si costruiscano cattedrali nel deserto.”
“Per questo motivo- conclude Eugenio Manzo- chiediamo una maggiore partecipazione popolare alle prossime iniziative, in quanto si è capito che la delega in bianco che per anni abbiamo firmato alla politica, alle associazioni, ai sindacati, ai comitati, è miseramente fallita. Il nostro obiettivo è costruire e non distruggere, cercando di non prestare il fianco ad oscure manovre ai danni dei cittadini campani e ai danni di quelle voci forti, e Vincenzo De Luca è una di queste, che contrastano l’autonomia differenziata, così come prevista dal governo in carica”

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