Buona sanità. Al San Giovanni Bosco di Napoli fenomenale intervento del dottor Sorge su un paziente di 95 anni affetto da ernia permagna

Buona sanità. Al San Giovanni Bosco di Napoli fenomenale intervento del dottor Sorge su un paziente di 95 anni affetto da ernia permagna

NAPOLI. Carenza di personale, ma non di straordinari interventi chirurgici. E’ il caso del nosocomio napoletano San Giovanni Bosco, alla ribalta della buona sanità ancora una volta per l’Unità operativa semplice dipartimentale Day Surgery (un’eccellenza campana e nazionale), diretta magistralmente dal dottor Angelo Sorge.

L’equipe dell’ernia center ha portato a termine l’ennesimo eccezionale intervento su un paziente alle soglie dei 100 anni, affetto da ernia permagna. Un’operazione delicata, durata circa due ore, ma che alla fine, dopo appena sette di osservazione, ha consentito all’anziano di 95 anni di ritornare a casa con le sue stesse gambe e di metterlo così nelle condizioni di continuare a vivere serenamente la sua quotidianità. Felici per l’ottima riuscita dell’intervento i familiari dell’anziano uomo.

LE DICHIARAZIONI

“Ringraziamo di cuore il dottor Sorge ed il suo team – ha commentato la figlia del 95enne – al termine dell’operazione il mio babbo era bello arzillo già dopo poche ore ed era subito pronto per essere dimesso.  Grazie di tutto e tanti complimenti a questi eccellenti professionisti del San Giovanni Bosco”.  

Anche il dottor Sorge, che ha eseguito brillantemente l’ennesima complicata operazione di ernia, esprime la sua grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell’intervento chirurgico.

“Il paziente era affetto da ernia permagna, aggravata da una frattura al femore – spiega il l’eccelso ed espertissimo professionista napoletano – il caso si presentava abbastanza complicato, anche per la sua età avanzata. Tuttavia la nostra struttura ospedaliera, essendo anche ernia center ha accettato senza esitazione e con coraggio l’ennesima sfida al servizio della vasta utenza. Poi il finale lo sapete già. Tutto è andato nel migliore dei modi. Il nostro più grande compiacimento – aggiunge lo specialista – è quello di poter “restituire” ai pazienti le migliori condizioni fisiche possibili, affinchè possano continuare con serenità il loro cammino di vita”.

Dunque una bella storia. A lieto fine. Una storia che porta alla ribalta il prestigioso San Giovanni Bosco, una struttura ospedaliera che, con adeguato potenziamento, può, e deve, continuare a portare in alto il blasone della buona sanità della Regione Campania.

Da annotare che l’ernia center ha continuato la sua attività chirurgica a beneficio di pazienti provenienti non soltanto dalla Campania, ma da tutto lo Stivale, anche durante la pandemica diffusione del Sars-CoV-2. Un vero esempio di buona sanità. L’unità operativa, diretta con tanta passione ed immensa competenza dal dottor Sorge, in realtà non si è mai fermata negli ultimi due anni, se non per qualche settimana.

Pertanto sono stati eseguiti tutti gli interventi chirurgici programmati e quelli di urgenza. L’ernia center del San Giovanni Bosco è covid free, con accesso ai pazienti attraverso un apposito percorso dedicato, meticolosamente predisposto nei minimi particolari a garanzia della loro salute.

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