Napoli, disastro al cimitero di Poggioreale: crollate due cappelle

Napoli, disastro al cimitero di Poggioreale: crollate due cappelle

Crollo cappelle al Cimitero di Napoli nella zona di Poggioreale: tra le macerie vi sono i resti di alcune nicchie distrutte.

Crollo cappelle Cimitero di Napoli nella zona di Poggioreale

Una palazzina è crollata a Napoli all’interno del cimitero di Poggioreale, poco distante dal cantiere della metropolitana. Il crollo ha portato alla distruzione di diverse cappelle. Numerose nicchie e i resti mortali sono finiti tra le macerie. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e la Polizia Municipale; il cedimento è avvenuto stanotte ed è stato scoperto questa mattina dai custodi, non risultano feriti ma i danni sono stati ingenti. Temporaneamente, in attesa dei sopralluoghi e della messa in sicurezza, è stata chiusa via Nuova del Pianto.

Secondo le prime ricostruzioni, il crollo ha interessato un edificio di tre piani di una congrega situato in prossimità dell’emiciclo della parte più antica del cimitero. Qui si trovano centinaia di nicchie. Non sono ancora note le cause, ma i tecnici sono al lavoro per accertare se esistono collegamenti con i lavori del vicino cantiere della Metropolitana della Linea 1. Altra ipotesi è l’infiltrazione di acque o di stabilità dell’edificio. Il cedimento, oltre ad una ampia porzione della facciata esterna, ha interessato anche i pavimenti e i soffitti; la palazzina stamattina appariva come sventrata, le macerie hanno invaso una delle strade del cimitero.

Il crollo di queste ore è un monumento a imperitura memoria di come l’incuria e la disattenzione abbiano preso il sopravvento, una splendida cartolina che riproduce fedelmente come Napoli tratta il bene comune”. A parlare sono Gennaro Tammaro, dell’omonima ditta di onoranze funebri, e i rappresentanti della nascente associazione AICCN (Associazione Incaricati Confraternite Cimiteri di Napoli), in fase di costituzione. “Lo stato dell’arte del complesso cimiteriale di Poggioreale – dicono – è incuria e degrado. Dopo anni di segnalazioni e richieste di tavoli istituzionali, anche oggi dobbiamo gridare al miracolo che nessuno sia rimasto coinvolto nel crollo. Abbiamo bisogno di sapere cosa questa Amministrazione intende fare per restituire decoro all’intero comparto cimiteriale”.

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