Casavatore. Intervista al sindaco Vito Marino: “Ecco come intendo cambiare la città”

Casavatore. Intervista al sindaco Vito Marino: “Ecco come intendo cambiare la città”

Intervista al sindaco Marino di Casavatore, che ha spiegato ai nostri microfoni come intende cambiare la città, lanciando un messaggio ai suoi cittadini.

Intervista al sindaco Vito Marino, le parole del primo cittadino di Casavatore

Sindaco Marino, il TAR qualche settimana fa ha respinto il ricorso presentato dall’opposizione circa il verdetto elettorale. In virtù di questa scelta quale stagione si apre per la città?

A prescindere dalla pendenza del giudizio e dall’esito dello stesso, quest’Amministrazione ha sempre lavorato in un’ottica di cambiamento, cercando sempre di promuovere il bene comune e, al tempo stesso, di porre in essere gli impegni contenuti nel programma elettorale. Una sconfitta elettorale è sempre causa di rammarico: nutro profondo rispetto per l’operato dei Magistrati del TAR, professionisti con un grado di preparazione senz’altro elevato, nonché per il mio avversario, che, in conformità alle previsioni costituzionali, ha esercitato il diritto d’azione per la tutela dei propri interessi legittimi; ma, in tutta onestà, abbiamo sempre cercato di prodigarci per Casavatore, non lasciandoci mai condizionare.

Negli ultimi anni Casavatore ha vissuto periodi difficili salito agli onori della cronaca. Qual è la ricetta per attuare la “bonifica” per garantire un futuro fondato sull’efficienza?

Quello dell’efficienza è uno dei princìpi cardine dell’azione amministrativa, motivo per il quale ci tocca batterci per assicurare la vivibilità di Casavatore e, parallelamente, la piena armonia tra i Concittadini. Le parentesi dure, specialmente in un’epoca caratterizzata da molteplici incertezze, sono all’ordine del giorno, purtroppo; ciò che vorrei è che fosse abbandonato quel luogo comune che addita Casavatore come “terra malfamata”, “teatro di crimini”, e robe simili: la “bonifica” cui Lei allude deve aver origine dalla condotta responsabile dei Cittadini, oltreché all’impegno dell’Amministrazione nel garantire opportunità di crescita sociale, economica e culturale. Sono certo che insieme è possibile sperare nel cambiamento.

Quale sarà il suo rapporto con l’opposizione?

Il rapporto con i miei “avversari” sarà sempre fondato sul dialogo costante e sul reciproco rispetto. Ovvio che il ruolo della minoranza deve essere di opposizione, ma confido nel fatto che essa possa essere sana e costruttiva. Considerato il clima attuale, non possiamo permetterci di perdere la fiducia della collettività che già vive un momento storico difficile. Pertanto ribadisco la mia volontà di collaborazione, consapevole che la diversità di idee può rappresentare un valore aggiunto per la crescita del paese!

Quale messaggio vuol lanciare in questo momento così complicato ai suoi concittadini?

La nostra Regione è stata profondamente colpita dalla terza ondata di contagi e sicuramente la comunità vive un momento di grande incertezza, paura e sfiducia. Comprendo appieno il desiderio di tutti di riprendere le abitudini di un tempo, ma ora più che mai dobbiamo compiere notevoli sforzi, perché è fondamentale sconfiggere questo infido virus. Tempi migliori non mancheranno e l’ amministrazione sta programmando la ripresa. Ma oggi più che mai è necessario stringere i denti ed essere l uno responsabile dell’ altro, sentire il senso di appartenenza ad un’unica comunità che si batte per le stesse finalità. Se ci atteniamo scrupolosamente alle regole, vedremo, finalmente, la luce. Ecco perché mi affido e mi fido del buon senso dei miei concittadini a cui chiedo fiducia e ottimismo, ma soprattutto tanta, ma tanta collaborazione e comportamenti responsabili.

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