Frattaminore, convocato il Consiglio comunale: Tari 2026, bilancio e debiti fuori bilancio tra i temi in aula
L’assemblea è fissata per il 30 luglio alle 18.30. All’ordine del giorno undici punti, tra cui il nuovo Piano economico finanziario dei rifiuti, la rottamazione quinquies e gli equilibri di bilancio.
È stato convocato per giovedì 30 luglio 2026, alle ore 18.30, il Consiglio comunale di Frattaminore. La seduta, che si terrà nell’aula consiliare “S. Pertini” della Casa Comunale, sarà chiamata ad affrontare numerosi argomenti di rilievo amministrativo e finanziario.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, l’attenzione si concentrerà sul Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 del servizio di gestione dei rifiuti urbani, predisposto secondo il nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-3) introdotto da ARERA. Dal piano deriva uno dei provvedimenti più attesi dai cittadini: l’approvazione delle tariffe Tari per il 2026.
Tra i punti all’ordine del giorno figura anche l’adesione del Comune alla rottamazione quinquies, misura prevista dalla normativa nazionale che consente agli enti di definire in maniera agevolata alcune posizioni debitorie.
Particolarmente significativa la parte dedicata alla situazione economico-finanziaria dell’ente. Il Consiglio dovrà infatti esaminare una variazione al bilancio di previsione 2026-2028, riconoscere diversi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze e affrontare ulteriori provvedimenti legati alla gestione delle risorse comunali.
In discussione anche uno schema di accordo con la Regione Campania per il finanziamento degli impianti del ciclo integrato dei rifiuti, oltre alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e all’accertamento della situazione finanziaria dell’ente, con la proposta di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dal Testo unico degli enti locali.
Una seduta che si annuncia quindi particolarmente delicata, chiamata a definire scelte che avranno effetti sia sulla gestione dei conti comunali sia sui servizi offerti alla cittadinanza, a partire dalla tassa sui rifiuti.


















































































