San Giorgio a Cremano, corsi gratuiti di psicomotricità

Servizio gratuito di attivita’ psicomotorie

rivolto a 40 minori tra 8 mesi ed 8 anni.

Zinno: “Ci prendiamo cura dei nostri piccoli e delle loro famiglie

 

San Giorgio a Cremano, 25 gennaio 2023 –  Nell’ambitodelle politiche rivolte all’infanzia e con l’obiettivo di accompagnare e sostenere il percorso di crescita dei bambini, Il Sindaco Giorgio Zinno, d’accordo con l’assessore Giuseppe Giordano mette in campo un’opportunità rivolta alle famiglie di percettori del reddito di cittadinanza, con bambini tra gli 8 mesi e gli 8 anni, per prendere parte al servizio gratuito di psicomotricita’ della durata di un anno.

On line, sul sito www.e-cremano.it, è pubblicato l’avviso rivolto a 40 minori residenti nei comuni dell’Ambito N28 (San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio).

Ci prendiamo cura dei nostri bambini. Offriamo opportunità e sosteniamo le nostre famiglie, in quanto la psicomotricità è una disciplina particolarmente importante, soprattutto in questa fascia d’età – spiega Zinnoin quanto attraverso il movimento e il gioco, aiuta i bambini a potenziare competenze sensoriali e percettive e a sviluppare competenze posturali e di coordinazione motoria.

Tutti elementi fondamentali per la crescita di ogni bambino che così impara anche ad avere fiducia nelle proprie abilità, a migliorare la concentrazione ed essere più felice e sereno.

Il servizio di psicomotricità proposto prevede la presenza di educatori professionali in grado di favorire lo sviluppo di una motricità globale, dinamica, coordinata; di consolidare gli schemi motori del camminare, di correre e saltare; di sviluppare la coordinazione oculo – manuale; di discriminare i parametri temporali del presente e del passato, di comprendere i messaggi mimico – gestuali; di sincronizzare gli schemi ritmici e di movimento e dirappresentare il proprio corpo nello spazio.

I posti disponibili verranno assegnati mediante procedura “a sportello”, seguendo l’ordine cronologico delle richieste e sarà data la priorità ai bambini appartenenti a nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza.

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