Uno dei miti più diffusi è che la creatività diminuisce significativamente con l’età.
La realtà è: tutto dipende.
Secondo lo psicologo Dean Keith Simonton, ci sono tre fattori che tendono a influenzare la nostra creatività con l’età.
•In primo luogo, il nostro livello di creatività è spesso influenzato dal campo o dalla professione in cui ci siamo da adulti. Per coloro per i quali la creatività è un elemento critico del loro lavoro, come i poeti e i matematici, le prove indicano picchi precoci e successivi declini; mentre professionisti come filosofi e storici sperimentano picchi successivi nelle loro carriere.
•In secondo luogo, ci sono individui che fanno un singolo contributo creativo e poi svaniscono. Altri godono di una vita di contributi creativi che continuano bene nei loro anni senior.
Simonton sottolinea anche che la vecchiaia, di per sé, non sempre si traduce in un declino significativo della creatività. Il suo argomento clamoroso è che la creatività può essere sia un obiettivo per tutta la vita che una realtà per coloro che hanno 60, 70 anni. La conclusione da trarre è che il nostro livello di creatività non è necessariamente una condizione della nostra età, ma piuttosto come potremmo abbracciarlo durante tutti i nostri anni.
C’è un crescente corpus di ricerche che sottolinea il fatto che la creatività è una componente significativa dell’invecchiamento sano. Altrettanto importante è che la creatività ha dimostrato di essere un fattore critico che porta a una maggiore longevità. Stando così le cose, la domanda diventa: “Cosa posso fare per garantire che il mio livello di creatività sia forte e sostenuto, in particolare con l’età?” Diamo un’occhiata.
1) Il gioco è essenziale per la nostra creatività, indipendentemente dall’età. Il gioco ci permette di usare ed espandere le nostre capacità di pensiero divergente, perché nel gioco tutto è possibile. Guardiamo situazioni ed eventi senza un occhio critico e siamo meno giudicanti e meno inibiti. In una situazione di gioco, siamo più inclini a porre domande che iniziano con “E se?” (“E se lanciassimo un frisbee con un movimento sopra la mano, piuttosto che un movimento sottomano?”), più inclini a correre rischi creativi (“Scommetto che posso oscillare più in alto di te.”), e più disposti a cercare possibilità sconosciute (“Ehi, facciamo un’escursione su quella montagna e vediamo cosa c’è in cima.”). Il gioco ci permette di pensare senza vincoli artificiali. Ci permette di vivere in un mondo in cui tutto va bene: un mondo con pochi limiti e molte possibilità.
2) Leggere ampiamente. Gli individui creativi in genere leggono una vasta gamma di libri, la maggior parte al di fuori del campo scelto. La lettura fatta in campi lontani o diversi dalla professione scelta, offre punti di vista diversi.
3) Viaggiare molto. Molti esperti di creatività lodano l’importanza del viaggio come incentivo per il pensiero creativo. Non solo i viaggi ti espongono a nuovi territori e paesaggi, ma offrono anche opportunità per esperienze originali come cibi, costumi, geografie, tradizioni, etnie, politica e rituali. Il viaggio ci aiuta a diventare più attenti e, quindi, a creare connessioni tra ciò a cui siamo abituati e ciò che possiamo imparare “sulla strada”. Il vantaggio principale è che abbiamo l’opportunità di interagire personalmente con altre persone e i loro modi (a volte creativi) di guardare il mondo.
Per concludere, la creatività è, soprattutto, un impegno per tutta la vita. È un’abitudine che deve essere una parte coerente della nostra routine quotidiana. Come un esperto maratoneta, è qualcosa che deve essere praticato regolarmente e non importa la nostra età In conclusione: diventare e rimanere creativi richiede impegno ed energia durante TUTTI i nostri anni.


















































































