Oggi abbiamo il piacere di avere come ospiti della nostra associazione Aurora Cristiano e Sara Costanzo, rispettivamente presidente emerita e presidente dell’Associazione L’Ora d’Aria, una delle associazioni più attive sul territorio frattese e non solo.
Ciao, Aurora, Come ti congedi da questo ruolo? Chi senti di ringraziare, cosa ti ha dato questa esperienza, cosa pensi di aver dato tu all’associazione e perché questa decisione di dimetterti?
La scelta di dimettermi non è stata per nulla semplice ma quasi obbligata dal senso di responsabilità e per l’amore che provo per questa associazione. L’abbiamo fondata ormai quasi 4 anni fa con impegno e l’entusiasmo che anima tipicamente i ragazzi ambiziosi e che sperano in un futuro migliore per sé stessi e per la loro terra. Chi mi conosce sa quanto questa associazione ha fatto per me e quanto mi ha fatto crescere personalmente. Tutti i ragazzi che ho conosciuto durante questa esperienza hanno lasciato un segno importante nel mio percorso di crescita. Li ringrazio tutti, ad uno ad uno per essersi spesi con il cuore per le nostre idee comuni. L’ambizione, la voglia di lottare e la rabbia (quella produttiva) verso le ingiustizie sono state il motore portante di qualsiasi azione ed evento che è stato realizzato in questi anni. Le mie dimissioni non sono certo dovute ad un allentamento da questa splendida realtà ma purtroppo il lavoro mi ha portato ad “emigrare” all’estero in condizioni in cui non potrei assicurare la mia presenza al 100%. Fino ad ora, anche grazie ad internet e alle nostre riunioni da remoto, ho cercato per quanto possibile di ottemperare a tutti i doveri ed essere presente alle riunioni ma dato che non potrò garantire tutto questo anche per il futuro mi sono sentita in dovere di fare un passo indietro. Ovviamente tutti i ragazzi sanno perfettamente che il mio è tutt’altro che un addio, continuerò a seguire l’associazione anche non essendo più presidentessa ma per correttezza e per amore lascio “il timone” a chi senza dubbio sarà molto più brava di me a continuare questo splendido percorso.
Presiedere un’associazione, anche piccola, non è mai facile. Perché questa scelta di candidarti e come ti senti ora dopo l’elezione?
[Sara] Come si è ben capito, la mia scelta è stata dovuta all’impossibilità da parte della mia cara amica, nonché presidente eccelsa, Aurora, di continuare a ricoprire questo ruolo per motivi di lavoro. Non è stato semplice prendere la decisione di candidarmi, sono stata insicura per molto tempo in quanto sono consapevole dell’impegno e delle responsabilità richiesti. Nonostante ciò, dopo un po’ di agitazione iniziale, mi sono convinta semplicemente perché ho sempre pensato che si tratti solo di un titolo e che è il “Noi” il vero motore di tutto: la nostra associazione è come un grande puzzle i cui pezzi sono fondamentali, tutti. Ho scelto di candidarmi, poi, perché credo nella realtà che abbiamo creato e nella possibilità che noi tutti, insieme, possiamo davvero essere artefici di bellezza. Ed io mi sento tanto onorata di far parte di tutto ciò e mi auguro di essere all’altezza di tutto e di tutti.
Com’è nata L’Ora d’Aria e quali sono i suoi valori?
[Aurora] L’Ora d’Aria è nata ben prima che fosse “istituzionalizzata”. Nasce nel momento in cui un gruppo di 11 amici iniziava ad incontrarsi più o meno regolarmente e si finiva sempre a parlare delle varie difficoltà che si vivevano, e si vivono, nei nostri territori. Ogni tanto qualcuno aveva un’idea o un progetto per usare al meglio i beni comuni presenti a Frattamaggiore ma non avevamo mai gli strumenti concreti per realizzarli. Dopo varie lotte portate avanti come liberi cittadini abbiamo deciso di darci un nome, un logo e un vero e proprio statuto in cui anche altri ragazzi potessero riconoscersi: un luogo sicuro a-partitico in cui potersi confrontare liberamente. Il nome dell’associazione cerca di sintetizzare tutto questo: come qualcuno saprà, nasce nel periodo del lockdown in cui durante le nostre videochiamate ci prendevamo un’oretta di libertà da tutti i pensieri negativi del presente per rielaborare progetti per il futuro. Il nostro principale obiettivo e i nostri valori fondanti sono sicuramente legati alla tutela e la valorizzazione della nostra Terra, non si parla unicamente della nostra città e del nostro territorio ma di rispettare l’ambiente per la creazione di una comunità più attenta e, per quanto possibile, giusta. Siamo sempre stati ambiziosi, lo ammetto, ma credo fortemente che l’azione di ognuno possa effettivamente cambiare il mondo.
Tante le iniziative che l’associazione ha portato avanti sotto la tua presidenza: piantumazione di alberi, clean-up, biblioteca umana, raccolta di beni di prima necessità per l’Ucraina e soprattutto il festival tanto apprezzato e partecipato di Fratta Fiorita. Qual è l’iniziativa di cui vai più fiera?
[Aurora] Tutti i nostri progetti, anche quelli meno pubblicizzati hanno fatto sì che si realizzasse qualcosa di importante. Siamo sempre stati consapevoli che una raccolta fondi o un clean up non avrebbe risolto conflitti o ripulito per sempre le strade di Frattamaggiore, eppure la partecipazione ci ha dimostrato che siamo capaci di raggiungere il nostro principale obiettivo: sensibilizzare i giovani e i meno giovani a cosa è giusto e al bello. Senza dubbio, l’evento che maggiormente mi ha coinvolto emotivamente è la Biblioteca umana. In tutte le tre edizioni abbiamo avuto modo di ascoltare le storie di persone che con il loro attivismo e la loro esperienza hanno tanto da insegnarci. Conoscere le persone e sfogliare le pagine delle loro vite è stata una fondamentale opportunità di confronto non solo per tutte le persone che ci sono venute a trovare ma anche e soprattutto per noi “organizzatori”. C’è tutta la nostra passione in qualunque evento sia stato realizzato: da Fratta Fiorita alle nostre operazioni serali per innaffiare gli alberi nelle calde giornate estive, molto meno plateali ma sicuramente molto utili.
Sara, che progetti hai per l’associazione?
Sicuramente conto di portare avanti il nostro pezzo forte, la Biblioteca Umana, e di rilanciare, con dei nuovi dettagli, Fratta Fiorita, evento accantonato per un po’ per svariati motivi. Conto, poi, di far tesoro del nuovo centro polivalente, costruito proprio nei pressi della nostra sede. Si tratta di una zona “periferica” di Frattamaggiore, quindi mi piacerebbe se i suoi spazi venissero utilizzati per rendere viva anche questa zona con eventi culturali e di sensibilizzazione. L’obiettivo principale è quello di riunire quanti più giovani con cui pensare, discutere e agire.
L’Ora d’Aria è molto attiva sul territorio di Frattamaggiore ed ha anche molto seguito. Qual è il contributo che l’associazione vuole offrire a questo comune? E’ nelle vostre intenzioni espandervi ed esportare queste iniziative anche ai comuni limitrofi?
[Sara] Il contributo che l’associazione vuole offrire al comune di Frattamaggiore è sintetizzabile, per me, nella parola “BELLEZZA” perché tutto è racchiuso lì. Diffondere il bello e “contagiare” l’altro sono i nostri punti di partenza per ogni progetto. Bello inteso sia come iniziative di riqualificazione e rispetto del territorio e dell’ambiente in generale, sia come diffusione del senso di comunità, di azione, di unione, di volontà e di amore disinteressato…contro l’indifferenza, la passività e la rassegnazione. E sì, a proposito di contagio, è nelle nostre intenzioni espanderci sempre più, estendendo le nostre iniziative anche ai comuni limitrofi, affinché si possa iniziare davvero a fare rete per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Chi comporrà con te il direttivo dell’associazione?
[Sara] In generale, siamo un bel gruppo di amici al quale, quest’anno, si sono aggiunte altre persone interessate a collaborare. Il direttivo è composto, per la maggior parte, dai soci fondatori dell’associazione più alcuni ragazzi iscritti in un secondo momento, ma che, da sempre, ci supportavano.
Perché oggi è ancora importante l’associazionismo?
[Aurora] L’associazionismo è il cuore pulsante del nostro Paese. Il Terzo settore è fortunatamente molto importante non solo a Frattamaggiore ma in tutta Italia e rappresenta un punto di riferimento per chi vuole Fare anziché restare a guardare. Vivere un’associazione come la nostra vuol dire spendersi per la comunità talvolta essendo ben consapevoli che il lavoro svolto non ti verrà mai riconosciuto. Sono gesta di pura gratuità che sono orgogliosa di rappresentare. Qualche mese prima che la nostra associazione si concretizzasse come tale ricordo di aver sentito le parole del Presidente Mattarella che durante il consueto discorso di fine anno ricordava il lavoro delle associazioni che operano in Italia come “una rete preziosa di solidarietà” che opera anche nei casi in cui è lo Stato a mancare. Non posso che essere immensamente grata di essere tra i piccoli ingranaggi che danno vita a questa meravigliosa macchina.
La maggior parte dei membri dell’associazione sono giovani ragazzi di Frattamaggiore: cosa vorreste chiedere al sindaco Marco Antonio Del Prete?
[Sara] Semplicemente, più spazio, più ascolto, più interesse e più considerazione nei nostri confronti, nella consapevolezza che siamo noi il futuro e il motore di questa realtà. Ci è capitato, in passato, di confrontarci personalmente con il sindaco su una questione abbastanza importante: quella della biblioteca comunale e, quindi, del diritto allo studio concesso a Frattamaggiore. Diritto alquanto minato a causa di alcuni problemi presenti nella biblioteca, condizione che porta tutt’oggi parecchi giovani studenti frattesi ad andare a studiare nella biblioteca di Frattaminore, realtà completamente diversa, pur essendo a pochi km dalla nostra Frattamaggiore. Questo è soltanto un esempio dei tanti spazi che non vengono valorizzati come meriterebbe; ed è un peccato perché abbiamo tanto nelle nostre mani, bisognerebbe solo imparare a sfruttarlo.
L’Ora d’Aria è un’associazione di stampo ambientalista. Il tema del cambiamento climatico è oggi più che mai fondamentale da trattare ed è necessario adottare misure atte a contrastarlo. In che modo associazioni come L’Ora d’Aria possono contribuire?
[Aurora] Sia personalmente che attraverso l’associazione mi sono battuta più volte affinché l’ambiente che ci circonda sia al centro non solo del dibattito politico ma anche della discussione pubblica. Come ho già detto la nostra primaria missione è la sensibilizzazione verso una consapevolezza che tutte le nostre azioni anche quelle più futili hanno un impatto importante su tutto ciò che ci circonda. Le nostre iniziative sono sempre state volte al raggiungimento di questo obiettivo. La nostra generazione è estremamente attenta su questo tema ma c’è ancora tantissimo da fare anche e soprattutto nel locale e nelle province come la nostra. Non possiamo dimenticare tutti i risultati ottenuti in questi anni che dimostrano chiaramente che è possibile fare la propria parte e senza aspettare che ci sia qualcun altro a farlo. Noi abbiamo richiamato più volte le istituzioni adadottare tutte le misure necessarie per ridurre il nostro impatto ambientale ma è essenziale il coinvolgimento di tutti i cittadini affinché il cambiamento si realizzi.

Tutte le attività che abbiamo citato prima ovviamente richiedono oltre che tanta fatica anche soldi che in quanto associazione no-profit, potete ricavare solo tramite contributi da parte di sostenitori. Perché dunque è importante sostenere L’Ora d’Aria e perché una persona dovrebbe iscriversi a L’Ora d’Aria e partecipare alle sue attività?
[Sara] È importante sostenere e partecipare semplicemente perché in gioco ci sono il bene e l’interesse di tutti, ci sono l’amore e il rispetto per il territorio, ci sono il presente ed il futuro, c’è la voglia di lottare contro ciò che non va e di rafforzare ciò che, invece, è vincente, c’è la speranza che tutto è possibile se lo si vuole davvero, c’è la voglia di sentirsi attori della propria vita. E di questa voglia dovremmo essere investiti tutti.
Sara, in che modo si può sostenere l’associazione?
Innanzitutto, è possibile seguirci sia su Facebook che su Instagram così da restare aggiornati su qualsiasi novità ed iniziativa. É possibile, poi, iscriversi all’associazione con una quota di 15€ annuali al fine di sostenere le attività e i progetti dell’anno. E, ancor meglio, è possibile contribuire partecipando perché l’associazionismo attivo è uno dei motori fondamentali di un territorio e rappresenta uno di quei casi in cui davvero l’unione fa la forza per creare cose belle.
Giuseppe Gervasio


















































































