Inps, aumento per le pensioni dal 2022: ecco cosa sapere

Inps, aumento per le pensioni dal 2022: ecco cosa sapere

Aumento pensioni Inps dal 2022. Una buona notizia per i diversi pensionati, meno invece per chi ci andrà prossimamente.

Aumento pensioni Inps dal 2022

Una buona notizia per tanti pensionati del nostro paese. A partire dal 2022 ci sarà un aumento delle pensioni INPS. Gli importi degli assegni aumenteranno in misura maggiore rispetto a quanto atteso da tante persone. Una buona notizia per i pensionati, ma che potrebbe provocare qualche piccola instabilità di governo. Infatti, Draghi e la sua squadra di governo sta pensando di introdurre nuove misure per favorire l’uscita ad alcune categorie di lavoratori. C

Si tratta di una rivalutazione che toccherà ben 22,8 milioni di assegni previdenziali. Una rivalutazione che terrà conto dell’aumento del costo della vita. Come si legge sul portale money.it, la rivalutazione delle pensioni Inps nel 2022, si baserà sull’indice FOI elaborato dall’Istat.

Si tratta di un dato che tiene in variazione, nell’ultimo anno, dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Ad agosto l’incremento era del 2,1%, ma secondo le previsioni inserite all’interno della nota di aggiornamento al DEF, alla fine dell’anno si attesterà su un +1,5%, prima di salire ulteriormente per tutto il 2022.

Per capire di quanto aumenteranno gli assegni, bisognerà prima fare chiarezza su quale tra due meccanismi verrà applicato, se quello di Prodi, o se quello attualmente in vigore fino al 31 dicembre. Se il tasso dell’1,5% previsto dalla nota di aggiornamento al DEF dovesse essere confermato, allora ci sarebbero aumenti interessanti.

In caso di ritorno al meccanismo previsto dal Governo Prodi, gli aumenti che vanno dai 126 euro al mese (per le pensioni più basse) ai 1.027 euro medi per gli assegni più alti. Con il metodo del Governo Conte I, in caso di rinnovamento, potrebbe esserci addirittura un aumento che va dai 126 euro (per le pensioni basse la rivalutazione è sempre piena) sino ai 484 euro annui. Piccola penalizzazione invece per tutti coloro che percepiscono pensioni d’importo medio alto.

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