Sanità, cittadini campani ancora senza medici di famiglia

Sanità, cittadini campani ancora senza medici di famiglia

Cittadini campani ancora senza medici di famiglia: un problema che affligge diversi utenti rimasti senza un medico di riferimento.

Cittadini campani ancora senza medici di famiglia

Nel momento in cui il medico ed in particolare quello di medicina generale, per intenderci quello di famiglia ha assunto un ruolo fondamentale come front office alle mille perplessità e le necessarie assistenze in periodo Covid di migliaia di utenti in particolare dell’area est e nord di Napoli, anche per il mese di giugno e luglio rimarranno senza medico di riferimento.

Caos in alla Regione Campania, annullata la graduatoria per i 247 medici di famiglia e le 185 guardie di mediche ,e 300 mila cittadini esasperati rimangono in attesa di un medico ,visto che nel 2020 non si è provveduto alla sostituzione degli uscenti, vuoi per decessi, dimissioni o stati di quiescenza.

Nella sola Frattamaggiore, quasi contestualmente sono andati in quiescenza 8 medici massimalisti, quindi nella sola cittadina frattese circa 15000 utenti si sono visti costretti ad emigrare nei paesi vicini o accettare qualche scelta provvisoria o rimanere senza medico di famiglia.

Non si riesce a comprendere le motivazioni che hanno indotto a questi ritardi, che si sono sommati all’ultima beffa ovvero per un problema tecnico , il sistema informatico andato in tilt è tutto da rifare per le graduatorie. Le proteste sono tante, si muovono i sindacati dei medici di base, lo SNAMI con un comunicato stampa ha definito la situazione “una scandalosa prova di inefficienza”. Il paradosso è che i medici in attesa ci sono ,i cittadini esasperati pure attendono, ma i segnali che arrivano dagli uffici della regione Campania non lasciano ben sperare.

Il Comunicato di SNAMI

“COMUNICATO STAMPA
Scandalosa prova di inefficienza
L’annullamento della delibera per l’assegnazione delle carenze di
Assistenza Primaria e Continuità Assistenziale 2020, a 14 giorni dalle
convocazioni, mostra quanta improvvisazione, approssimazione e
disinteresse ci sia nei confronti della sanità pubblica regionale, dei cittadini
senza assistenza e dei colleghi medici che da anni vivono il precariato.
Scoprire di avere un sistema informatico che non funziona e di aver
sbagliato la redazione di una delibera è indicativo di quanta attenzione si
pone alla problematica sanitaria, in un momento in cui i medici di MMG
sono bersaglio di una campagna denigratoria.
Volendo rifiutare qualsiasi dietrologia che determina il ritardo a tutela dei
fortunati MMG con incarico provvisorio,
LO SNAMI CONDANNA FERMAMENTE QUESTA INCRESCIOSA
SITUAZIONE E CHIEDE LA CONTESTUALE PUBBLICAZIONE
ANCHE DELLE GRADUATORIE PER LE CARENZE 2021″

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