Casoria, il centrosinistra si divide e si ricompone: la maggioranza difende il “Campo Largo”, l’opposizione lancia l’alternativa
Due documenti politici raccontano, da prospettive opposte, il nuovo scenario politico di Casoria. Da una parte la maggioranza del sindaco Raffaele Bene, che dopo il passaggio di tre consiglieri eletti nelle proprie file all’opposizione si compatta e rivendica il lavoro amministrativo svolto, mettendo in guardia dai personalismi e dalle ambizioni individuali. Dall’altra, un nuovo fronte politico che vede protagonista anche il Partito Democratico e che annuncia la costruzione di un’alternativa all’attuale amministrazione.
A Casoria il centrosinistra sembra vivere una fase di profonda ridefinizione. Le dichiarazioni politiche delle ultime ore fotografano due visioni apparentemente inconciliabili dello stesso campo politico: da un lato la maggioranza che sostiene il sindaco Raffaele Bene, dall’altro un nuovo tavolo di forze politiche che si propone di costruire una “credibile alternativa” per la città.
La maggioranza consiliare ha scelto di reagire con una nota congiunta alla decisione di tre consiglieri eletti nelle sue file di passare all’opposizione. Un documento dai toni netti, nel quale viene rivendicata la compattezza della squadra e viene tracciata una distinzione tra chi, secondo la maggioranza, lavora quotidianamente per la città e chi sarebbe invece più concentrato sul proprio posizionamento politico.

«C’è chi ogni mattina si alza pensando a cosa fare per migliorare la città e c’è chi, invece, si alza pensando a come migliorare il proprio posizionamento politico», è il messaggio politico lanciato dalla coalizione del sindaco Bene.
La maggioranza rivendica opere pubbliche, riqualificazioni, investimenti, servizi sociali, iniziative multiculturali, spettacoli e progetti in corso o pronti a partire. Un bilancio amministrativo che, secondo i sottoscrittori della nota, sarebbe il risultato di un lavoro quotidiano e di una squadra che avrebbe scelto di assumersi la responsabilità delle decisioni.
Il bersaglio polemico, pur senza nomi espliciti, appare evidente: la maggioranza critica quella che definisce una politica sempre più concentrata sui personalismi e sulla costruzione di percorsi individuali.
«Mentre qualcuno misura il consenso, noi continuiamo a misurare i risultati», sostiene la coalizione, rivendicando una concezione della politica fondata sulla presenza nelle commissioni, nei quartieri, nei tavoli di confronto e nella gestione concreta dei problemi.
Il passaggio più significativo riguarda però il futuro del cosiddetto Campo Largo. La maggioranza lo definisce «certezza e orizzonte politico», immaginando un centrosinistra sempre più largo, inclusivo e plurale, capace di riunire sensibilità civiche, ambientaliste, progressiste e riformiste.
Ma, allo stesso tempo, arriva una precisazione destinata a pesare nel dibattito politico: il Campo Largo, secondo la maggioranza, non può diventare «il contenitore delle ambizioni personali».
Ed è proprio su questo terreno che si apre il confronto con il secondo documento.
Un gruppo di forze politiche ha infatti annunciato la nascita di un nuovo progetto comune per Casoria. Al tavolo siedono Partito Democratico, Casa Riformista, Azione, PER, Partito Repubblicano Italiano, Sogno e Libertà e I Giovani per Casoria.

La novità politica più rilevante è proprio la presenza del Partito Democratico, che entra così in un percorso di opposizione e di costruzione di un’alternativa politica all’attuale amministrazione.
Il nuovo raggruppamento si definisce espressione di un centrosinistra inclusivo, progressista e ambientalista e pone al centro competenza, trasparenza, partecipazione e capacità di governo.
Il giudizio sull’amministrazione Bene è però radicalmente diverso da quello espresso dalla maggioranza. Secondo le forze promotrici del nuovo progetto, Casoria avrebbe vissuto «una stagione caratterizzata da occasioni mancate» e da una gestione amministrativa che non sarebbe riuscita a dare risposte adeguate ai bisogni della comunità.
Da qui l’obiettivo dichiarato di costruire una netta discontinuità rispetto all’attuale amministrazione.
Il nuovo tavolo non si presenta, almeno per il momento, come una semplice coalizione elettorale. L’ambizione dichiarata è quella di aprire un percorso di ascolto del territorio, coinvolgere competenze e costruire un progetto politico credibile, inclusivo e condiviso.
Tra i temi indicati figurano i giovani, il sostegno alle famiglie, il commercio, le attività produttive, la cultura, la sicurezza e la qualità della vita.
Il confronto politico, dunque, sembra essere appena iniziato.
Da una parte, la maggioranza del sindaco Bene difende il proprio operato, rivendica la solidità della squadra e accusa gli avversari interni di anteporre, almeno secondo la sua lettura, il posizionamento personale al lavoro amministrativo.
Dall’altra, il nuovo fronte di opposizione sostiene che Casoria abbia bisogno di un cambio di passo e di una nuova stagione politica, fondata su competenza, trasparenza e discontinuità.
Il dato politico più interessante è che entrambe le forze utilizzano parole molto simili per descrivere il proprio orizzonte: centrosinistra, inclusione, partecipazione, ambiente, responsabilità e interesse della comunità.
La differenza sta però nella valutazione del presente.
Per la maggioranza, Casoria è una città in trasformazione, nella quale occorre continuare il lavoro già avviato. Per il nuovo tavolo dell’opposizione, invece, la città avrebbe bisogno di una svolta e di un progetto alternativo.
E così, mentre la maggioranza lancia il messaggio «Siamo una squadra, siamo Casoria», il nuovo fronte politico risponde con l’ambizione di costruire un progetto «serio, credibile e vincente».
La partita politica, dunque, è ufficialmente aperta.
Il vero interrogativo è se il Campo Largo riuscirà a rimanere unito attorno all’amministrazione Bene oppure se, proprio a Casoria, si consumerà una nuova frattura nel centrosinistra, con il Partito Democratico e le altre forze del nuovo tavolo intenzionate a costruire una proposta alternativa.
Per ora, due documenti raccontano due Casorie politiche diverse. Una è quella della maggioranza, che rivendica risultati e continuità. L’altra è quella dell’opposizione, che parla di occasioni mancate e discontinuità.
A decidere quale delle due narrazioni sarà più convincente, alla fine, saranno ancora una volta i cittadini.
E la campagna elettorale, anche se lontana, sembra già cominciata.

















































































